Tortosa (Spagna)

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Tortosa si trova nel sud della Catalogna lungo il corso del fiume Ebro, molto vicina allo sbocco sul mare. L’antico borgo era sulla riva sinistra del fiume, mentre la città nuova si sviluppò sulla riva opposta. Il nucleo primitivo portava il nome di Hibera ed era situato dove oggi sorge il castello.
Con i romani la città si sviluppò sul fiume e prese il nome di Dertosa; la sua posizione favorì l’economia e quindi la sua crescita; essa controllava l’accesso ai territori dell’interno e si convertì quindi in uno dei massimi porti fluviali della regione.
Nel 715, la città venne conquistata dagli arabi e entrò a far parte dell’Andalusia, cambiando il suo nome in Turtusa e divenendo in seguito capitale di frontiera.
Ramón Berenguer IV conquistò la ricchissima Tortosa nel 1148 e la città tornò sotto il dominio cristiano.
Nel 1277 fu redatto il Llibre de les costumes, il primo corpo giuridico in lingua catalana, che regolamentò la complessa vita cittadina, dove convivevano ebrei, mussulmani e cristiani.
Nei secoli XIV e XV Tortosa si sviluppò ancora e giunse al suo apice culturale e architettonico nel Rinascimento.
Dal XVII alla seconda guerra mondiale fu più volte scenario di episodi bellici.
Oggi è una bellissima città con più di 30.000 abitanti e un forte spirito turistico e gastronomico.

La Festa del Renaixement

La festa del Renaixement vuole ricordare attraverso diverse attività il periodo storico del secolo XVI. Nel Rinascimento Tortosa era la quinta cittèà della Catalogna e controllava un vasto territorio, sia politicamente che ecclesiasticamente.
L’intento dell’associazione è di offrire al pubblico la possibilità di godere di moltissime attività ludiche e culturali. Le strade e le piazze diventano lo scenario di diverse feste ispirate al secolo XVI: cortei con i personaggi giganti, sbandieratori, tamburini, giochi equestri e spettacoli di popolo.

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