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La giostra Europea |
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Lo spirito che ci ha spinto a realizzare la Giostra dEuropa del 2001,
dopo la prima esperienza delledizione 2000, è stato quello di far incontrare
in un unico luogo le culture che compongono il mosaico Europa; diverse realtà
che, pur variegate, sono accomunate dallo studio e dalla passione di far
rivivere quellEra del Vecchio Continente che va dal Medio Evo al
Rinascimento: la Piazza Maggiore è stata il fulcro di questo luogo. Lincontro tra i popoli e lo scontro tra le lingue, più che i
cavalieri, è latmosfera che in quei giorni pervade le strade cittadine:
duelli, danze, suoni, canti, costumi, cavalli e cavalieri
in un continuo
turn-over di città europee che sfidano il vincitore della Giostra dellanno
precedente, offrendo agli spettatori un tumulto di colori e di voci, ogni anno
più ricco e più avvincente. Il ricordo ci porta agli amici tedeschi di Burghausen, ormai cittadini
di Sulmona, tanto sono innamorati della nostra terra, ed ai loro connazionali di
Horb Am Necker che, con colori e suoni tipicamente alemanni, hanno saputo
coinvolgere i sulmonesi ed i numerosi turisti presenti nella nostra città. A quel gioiello incastonato nella splendida Repubblica Ceca che è Cesky
Krumlov, ricca di cultura e di splendide testimonianze architettoniche, con una
lingua impossibile da capire nei suoni, ancor più inavvicinabile nei suoi
scritti: eppure così a fondo ci siamo scambiati sentimenti. Ancora ci torna
alla mente Trondheim, città simbolo della tradizione norvegese, nata dai climi
freddi e dalle figure umane nobilissime, con una forte sensibilità per la
storia, dove il diverso idioma non ha rappresentato altro che una sola faccia di
un mirabolante caleidoscopio. Parimenti ricordiamo il gruppo finlandese di
Ekenas, grandi amici, dal coraggio e dalla generosità incommensurabili, per il
ruolo culturale ed umano svolto nei giorni della gara, e per aver sostituito
onorevolmente, a poche ore dallinizio dei giochi, il gruppo belga di Omegang. Ricordando queste emozioni, ma anche i momenti difficili che pur ci sono
stati, affermiamo con forza che questa è loccasione per presentare
allEuropa uniniziativa altamente spettacolare, che già cinvidiano
molte città italiane ed estere. Mantenersi fedeli al progetto iniziale rappresenta uno degli obiettivi
principali, questo per non snaturare quelle che sono le peculiarità della
manifestazione: essere lunico Torneo Cavalleresco, in tutto il Mondo, al
quale partecipano diversi Paesi Europei. Tale unicità esprime quel valore
aggiunto che dà alla Giostra dEuropa di Sulmona un ruolo culturale, un
motivo di curiosità e dattrattiva, spunti necessari per appartenere di
diritto ai circuiti turistici. A chi ci ha dato il cambio vanno i nostri più sinceri auguri per una
splendida manifestazione, certi che lo spirito che ha guidato noi sarà presente
anche in loro. Un caloroso benvenuto alle delegazioni che interverranno e che
sconvolgeranno per una settimana le abitudini del centro peligno,
divenuto, per la caparbietà di alcuni suoi cittadini, capitale dei Giochi
storici dEuropa. Che vinca il migliore. LUCIANO DE DOMINICIS GIULIO QUERCIA |
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