Per
ledizione del 2002 della Giostra dEuropa, si è scelto di sperimentare una
formula di gara nella quale i cavalieri contendenti corrano tornate individuali.
La gara consiste nel percorrere al galoppo il tracciato di gara, dove, a metà
dei due rettilinei, si trovano due mantenitori recanti ognuno tre anelli.
La conquista del maggior numero possibile di anelli costituisce il punteggio
necessario per vincere la Giostra.
Il diritto a colpire lanello successivo è acquisito solo infilando il
precedente, ovvero, il cavaliere che sbaglia un anello, avrà concluso la sua
tornata di qualificazione alla finale e dovrà, quindi, rientrare al centro del
percorso di gara tramite la diagonale opposta al mantenitore sul quale ha
commesso lerrore.
Gli anelli conquistati sino al momento dellerrore costituiscono patrimonio
del cavaliere e formano il suo punteggio.
In sostanza, il punteggio di un cavaliere può variare da 0 a 6.
La
corsa si divide in: fase eliminatoria e finale.
La fase eliminatoria si svolge su un numero di tornate pari a quello
dei partecipanti (una per cavaliere).
Alla finale accedono i Cavalieri con i due migliori punteggi, i quali si
sfideranno ripetendo la prova individuale. Il primo classificato nella fase
eliminatoria sceglierà se correre prima o dopo del suo avversario.
In caso di parità nei punteggi, verrà considerato il minor tempo impiegato dal
Cavaliere.
Il
Mastrogiurato
Andrea Domenico Giordano Massa de Capite