Narni - Italia

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Narni č arroccata su un colle che si affaccia sulla stretta gola del fiume Nera, dominata dalla Rocca dell’Albornoz che svetta superba su un nucleo di impronta medievale. Le prime notizie di Nequinum (questo il suo nome originario) risalgono al 600 a.C. Nel 299 a.C. fu colonia romana col nome di Narnia. Nel 90 a.C. diviene Municipium. Nel 368 vi si insedia il primo Vescovo cristiano, S.Giovenale, divenuto Patrono della cittā. Nell’XI sec. Narni diviene potente Comune. Fioriscono le Arti ed i Mestieri. Tra il Medioevo ed il Rinascimento operano a Narni artisti come il Rossellino, il Ghirlandaio, Benozzo Gozzoli, il Vecchietta, A. Romano e lo Spagna. Nel 1527 subisce il Sacco dei Lanzichenecchi e molti edifici sono distrutti. Viene poi ricostruita nel XVI secolo ritornando al suo antico splendore.

LA CORSA ALL’ANELLO

Nessuna festa a Narni superava per fasto e durata quella che si svolgeva in onore del Santo Giovenale Primo Vescovo della cittā. Nel culto locale la festa si collocava tradizionalmente al 3 maggio. Dopo una solenne cerimonia religiosa in Cattedrale, la festa assumeva il proprio carattere ludico, lasciando spazio ai tradizionali giochi equestri: la corsa del Palio e la corsa all’Anello.
La prima era una competizione di pura velocitā alla quale i milites e gli equites, anche forestieri, potevano iscrivere un loro cavallo guidato da un giovane cavaliere.
La Corsa all’Anello era invece riservata ai giovani cavalieri narnesi che possedevano un cavallo.
Le due principali gare subirono sorti diverse: l’Anello si corse sino ai primi anni del XVII secolo, mentre il Palio, seppur con caratteristiche diverse, sopravvisse sino alla fine dell’Ottocento.
Ricreata con successo nel 1968, la Corsa all’Anello si distingue nel panorama delle Feste Storiche nazionali ed europee per la sua accurata ricerca storica.

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