Sezione X
XA Interfaccia definita da X/Open tra i Transaction Manager e gli
altri Resource Manager per sincronizzare le modifiche alle risorse; comprende il
protocollo di Two Phase Commit.
A volte la si distingue in XA (tra Transaction Manager e DBMS locale) e in XA+ o
XA estesa (tra Transaction Manager e Communication Manager, che serve per
informare un transaction Manager locale dello stato di una LUW distribuita).
L'XA e' accettata da OSF e da UI.
Vedi anche TX, altro standard X/Open per il Transaction Manager.
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XAPIA X.400 API Association.
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Xbase Progetto di standardizzazione ANSI delle varianti esistenti
nei linguaggi derivati dal dBase (creato da Ashton-Tate assorbita da Borland).
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X Consortium Consorzio di costruttori che aderiscono
all'X Window System.
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XENIX Versione di UNIX della Microsoft commercializzato dalla SCO
(Santa Cruz Operation). Ora SCO ha il suo UNIX/SCO.
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XGA eXtended Graphics Array: uno std video proposto da IBM con
risoluzione fino a 1024 x 768 pixel a 256 colori oppure VGA a 65.536 colori.
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XMP X/Open Management Protocol: protocollo X/Open e OSF di System
Management.
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XMS Extended Memory Specification (LIM/AST).
Vedi; Memoria PC.
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XNS Xerox NW Systems: protocollo di rete della Xerox per condividere
file tra sys DOS.
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X/Open Consorzio nato nell'84 da 5 vendor europei: Bull, ICL,
Nixdorf e Siemens. Oggi comprendente i maggiori costruttori, inclusi americani e
giapponesi, piu' altre societa' e enti. L'IBM ne e' membro. Ora anche OSF e
UI ne fanno parte.
Obiettivo di X/Open: partendo dagli std gia' disponibili (es. POSIX) recepire
in modo pragmatico le soluzioni std di mercato, identificare i livelli di I/F
appl.va e formalizzarli nelle guide CAE (note come XPG3 e XPG4).
Da anni X/Open si dedica anche alla certificazione e rilascia marchi di
aderenza ai suoi std; e' previsto un "Base Brand" per il rispetto delle
componenti obbligatorie e un "Plus Brand" per i prodotti che rispettano anche le
I/F opzionali.
Nel '93 X/Open ha ricevuto da Novell (USL) la proprieta' del marchio "Unix".
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XPG (XPG3, XPG4) X/OPEN Portability Guide Issue 3 e Issue 4 (del
'92). Fanno parte delle definizioni CAE.
L'XPG3 include 13 componenti, l'XPG4 ne ha 22 e distingue 5 profili: base,
server, WS, communication gateway, DB.
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XSI X/Open Sys Interface: e' uno dei set delle specifiche di X/Open.
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X Terminal Terminale grafico che rispetta lo std X Window System
e che percio' consente agli utenti di aprire sullo schermo finestre
applicative dei diversi sys in rete.
E' una workstation diskless e il SW viene caricato all'accensione dalla sua
ROM o preso dalla rete.
Gli X Terminal si collocano come soluzioni di basso costo per ambienti
gestionali su TCP/IP.
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XTI X/Open Transport Interface: set di specifiche X/Open per API
polivalenti, indipendenti dal protocollo di trasporto (OSI, TCP/IP, NetBIOS).
L'MPTN di IBM non vincola invece ad API ad hoc, ma lascia libero lo
sviluppatore di scegliere tra CPI-C, sockets, OSI, IPX, NetBIOS, ecc.
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XTP X/Open Transaction Processing: gruppo che, nell'ambito di
X/Open, va definendo gli std per il Distributed Transaction Processing ed in
particolare le interfacce XA e TX.
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X-Windows Implementazione IBM di X Window System.
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X Window System o X: std per un'I/F grafica indipendente dall'HW e
dall'Oper.Sys, definito per operare su una rete TCP/IP (si appoggia su UDP) o in
un sys stand-alone.
E' un'I/F di programmazione che consente a appl.ni operanti su un sys (host,
WS) di supportare video a alta risoluzione, bit-mapped o WS in rete; quindi
consente lo sviluppo di appl.ni portabili su un'ampia gamma di Sys.Oper. e
unita' video.
Realizzato dal MIT nell'84 e' successivamente divenuto uno std industriale,
supportato da costruttori quali: IBM, DEC, HP, AT&:T, Sun, ecc. I vendor
aderenti costituiscono l'X Consortium.
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X.21 Std CCITT per reti a commutazione di circuito (CSDN Circuit
Switched Data NW). In Italia: RFD.
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X.25 Raccomandazione CCITT (approvata nel '76 e sottoposta a
revisione ogni 4 anni) per comunicare su reti commerciali pubbliche a
commutazione di pacchetto (PSDN).
L'X.25 definisce l'I/F (formato e significato delle informazioni scambiate)
tra il terminale di utente (DTE, Data Terminal Equipment) e l'apparecchiatura
terminale del sistema di comunicazione (DCE, Data Cicuit-terminating Equipment)
per i protocolli dei livelli fisico, link e rete.
Il pacchetto ha lunghezza fissa di 128 Byte.
L'X.25 e' incluso nell'OSI (liv.1-2-3) ed e' supportato in SNA; esistono poi
applicazioni che vi accedono direttamente.
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X.200 E' l'OSI base.
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X.400 Office and message handling: std CCITT per scambi Email in
ambienti eterogenei. L'ISO lo chiama MOSI. E' piu' sofisticato di SMTP ma piu'
diffuso in Europa. In Italia e' operante ad es. col servizio Postel.
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X.500 Std ISO/CCITT per i servizi di Global Directory.
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X.700 Std CCITT per i servizi di System Management (vedi CMIS/CMIP).
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X.800 Std CCITT per Security. Descrive le funzioni necessarie:
Identificazione e Autenticazione degli utenti, Controllo dell'accesso alle
informazioni protette, Riservatezza per prevenirne la diffusione indesiderata,
Integrita' dei dati per riconoscere le loro modifiche, Gestione dei servizi
necesari al mantenimento e al controllo della sicurezza.
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