Sezione P


 PA Precision Architecture: e' l'arch. RISC superscalare di HP.
La PA compete con Alpha (DEC), PowerPC (IBM, Apple, Motorola), ecc.
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 PABX vedi PBX.
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 Pacchetto E' un'unita' di informazione spedita sulla rete.
Ogni pacchetto include coi dati originali gli identificatori delle stazioni emittente e destinataria, informazioni sul controllo degli errori e sui servizi di comunicazione richiesti.
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 Paginazione vedi Memoria Virtuale.
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 Palladium Tecnologia messa a punto in ambito MIT (HP, DEC, IBM, altri) per stampe distribuite in rete; fornisce un insieme ricco di funzioni con cui gli utenti possono sottoporre e ottenere stampe e con cui centralmente possono essere gestite le risorse corrispondenti.
Il Palladium rispetta la Document Printing Application (DPA) dell'ISO.
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 Palmtop vedi PC portatili.
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 Parallelismo Caratteristica architetturale mirata a far svolgere piu' funzioni contemporaneamente. Questo obiettivo puo' essere indirizzato sia dal lato HW che da quello SW (vedi Parallelismo dell'HW e Parallelismo di Elaborazione).
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 Parallelismo dell'HW Si distingue in:
- micro-parallelismo o parallelismo intrinseco, quello che interessa gli stadi e le unita' funzionali interne del microprocessore: interi, floating-point, ecc. (vedi: Pipelining, Super Pipelining, Super Scalarity).
- macro-parallelismo, quello tra processori legati assieme da qualche meccanismo: rete, canale, bus, switch (cross-bar, matrici, ecc.). Nel parallelismo dell'HW si parla di Granularita' (numero, potenza, complessita') con queste distinzioni:
- coarse-grain: con un numero limitato (2-16) di processori potenti;
- medium-grain: con centinaia di processori (32-1024);
- fine-grain: con migliaia di processori piu' piccoli e semplici (1024-256.000). Qui e' usato il termine "parallelismo massivo".
Vedi anche Architetture HW e Multiprocessor.
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 Parallelismo di Elaborazione (Parallel Processing o Multiprocessing) e' la possibilita' di elaborare piu' unita' di lavoro su processori diversi. Si appoggia quindi sul Parallelismo dell'HW, cioe' su sys Multiprocessor ma esige Sistemi Operativi idonei e un opportuno grado di parallelismo dal lato applicativo.
A questo proposito si parla di parallelismo dei dati (quando essi, in qualche modo indipendenti tra loro, possono essere elaborati separatamente su diversi processori in stile SIMD) e di parallelizzazione del flusso di istruzioni (quando parti, segmenti, subroutine o unita' del lavoro possono essere attribuiti a diversi processori in stile MIMD). Il primo caso e' tipico dell'area tecnico/scientifica (matrici), il secondo e' di interesse piu' vasto.
Anche in ambito gestionale si parla di parallelismo tra processi e di un ancora piu' avanzato parallelismo interno agli stessi processi (da alcuni detto "multithreading"). Questo puo' essere realizzato in forma "esplicita" (es. istruzione Fork), ma che impegna lo sviluppatore o in forma "implicita", che il sys e' in grado di riconoscere (es. nelle espressioni algebriche le porzioni tra parentesi possono essere dal compilatore predisposte per l'esecuzione su processori diversi). Anche per le applicazioni si parla di grain (granularita'): "coarse" per quelle che ammettono di parallelizzare parti relativamente ampie di codice; "fine" per quelle dove la parallelizzazione arriva a piccoli gruppi o anche a singole istruzioni; "medium" negli altri casi.
Sia in ambito scientifico che gestionale esistono poi famiglie di problemi che possono essere schematizzati secondo un modello di parallelismo dei dati detto SPMD (Single Program Multiple Data): l'insieme dei dati viene scomposto in sottoinsiemi legati solo da eventuali condizioni al contorno e ogni processore di un sistema MIMD esegue una copia completa del programma su uno dei sottoinsiemi di dati. La gestione del DB in lettura (query) e' una delle aree applicative che ben si adatta ad un parallelismo di stile SPMD: la presenza di piu' query simultanee, self contained, scorrelate, puo' essere facilmente attribuita a diversi processori (NCR Teradata e' tra i primi esempi SPMD e da 5/94 l'IBM propone il suo Parallel Query Server e la sua PowerParallel SP2). Piu' difficile e' la condivisione in aggiornamento (non ancora risolta).
Molte tipiche applicazioni gestionali sono scritte in modo che il completamento di un task dipende dall'esito del task precedente; questa sequenza richiede un singolo processore per rapidamente percorrere i task nell'ordine prefissato.
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 PASC Portable Applications Standards Committee: nuovo nome che si e' dato il comitato IEEE POSIX, dato che i suoi standard non si applicano solo agli ambienti Unix.
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 Pascal Linguaggio di programmazione introdotto attorno al '70 e che si e' diffuso con una grande varieta' di dialetti e derivati.
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 PBX Private Branch Exchange: centralino telefonico collocato presso un gruppo di utilizzatori. PABX e' quello automatico.
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 PC-DOS E' la versione IBM del DOS. Il PC-DOS 7, uscito nel '95, e' il corrente.
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 PCI Peripheral Component Interconnect: standard di Bus PC per comunicazioni ad alta velocita', introdotto da Intel con l'appoggio di IBM, Compaq, DEC e NCR.
Per un certo periodo ha dovuto competere con VESA, ma poi ha finito per prevalere.
Il PCI e' in grado di emulare il vecchio ISA.
Supporta il Plug-and-Play.
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 PCM Plug Compatible Manufacturer: fabbricante di cloni.
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 PCMCIA Personal Computer Memory Card International Association: e' un gruppo che ha introdotto lo std di bus per collegare al PC dispositivi delle dimensioni di una carta di credito e che realizzano le funzioni piu' evolute di Plug-and-Play.
Pur esistendo schede PCMCIA per le funzioni piu' varie (flash memory, RAM, disk, comunicazioni, ecc.) gli attuali bus PCMCIA sono convenienti dove non si richiede alta velocita' e quindi si sono diffusi per: modem, CD-ROM, attacchi LAN.
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 PC portatili
- Desktop: puo' essere alloggiato sul tavolo di lavoro senza particolari strutture proprie;
- Laptop : e' fatto a valigetta apribile (con lo schermo nella parte superiore) e puo' essere appoggiato sulle ginocchia;
- Notebook: e' ancora piu' piccolo del Laptop; e' costituito da un'unica box di peso di pochi kg;
- Palmtop : con le stesse funzioni del Notebook ma di dimensioni cosi' ridotte da poter essere sostenuto con l'uso di una mano sola (vedi anche PDA );
- Pen PC: e' in grado di riconoscere lo stampatello scritto a mano con una penna elettronica e di trasformarlo in caratteri di stampa. Si usa in appl.ni dove l'utente si deve muovere e operare senza tastiera.
- PDA (Personal Digital Assistant): generazione di personal tascabili (palmtop) o quasi, usabili con penna elettronica e in grado di comunicare voce, dati e immagini attraverso la rete telefonica via cavo o etere, la posta elettronica e il fax.
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 PC Network E' una soluzione LAN IBM, sia baseband che broadband, secondo CSMA/CD (solo PC e PS).
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 PCTE Portable Common Tools Environment: set di protocolli per l'integrazione di tools CASE a livello "dati", proposti da ECMA.
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 PCX E' il formato di archiviazione del PC Paintbrush (di ZSoft). Nato per DOS e' divenuto std per Windows.
Estensione std .PCX.
Ne esistono piu' varianti.
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 PDA vedi PC portatili.
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 PDL Page Description Language: linguaggi, tipo PostScript, con cui si descrive il formato di output.
Le istruzioni corrispondenti vengono risolte all'atto della visualizzazione o della stampa.
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 PDO Portable Distributed Objects: tech. di NeXT che compete con OLE, DSOM, OpenDoc, ecc.
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 Peer-to-Peer In senso generale e' un modello architetturale di comunicazione in cui tutti i sys posseggono la piena funzionalita', i 7 livelli OSI/SNA, e che percio' si contrappone al modello gerarchico (SNA tradizionale).
In senso piu' specifico, con riferimento ai Modelli di Distribuzione (vedi) delle risorse e delle elaborazioni, il Peer-to-Peer si contrappone al Client/Server.
Il Peer-to-Peer si presta come soluzione per piccole LAN con prodotti tipo OS/2 Warp Connect, Windows for Workgroup, ecc. Si tratta di soluzioni molto piu' economiche delle equivalenti Client/Server che forniscono file sharing, print sharing e qualche forma di Email, senza richiedere un Server dedicato: ogni stazione e' alla pari ed e' sia Client che Server. Ogni stazione e' responsabile di controllare l'accesso alle proprie risorse e ha pari accesso a quelle su altri sistemi in LAN. I limiti delle soluzioni Peer-to-Peer si collocano nella complessita' di gestione dell'ambiente col crescere del numero dei sistemi connessi in Peer-to-Peer.
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 Pen Computer vedi PC portatili.
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 Pentium vedi Intel 80XXX.
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 Pentium Pro vedi Intel 80XXX.
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 Personalita' o Prismaticita' : capacita' di un sistema operativo di far girare, senza significative cadute di performance, appl.ni nate su altri sistemi, apparendo cosi' con piu' "facce".
Attraverso le personalita' si superano le limitazioni dell'emulazione piu' classica. Il meccanismo delle personalita' e' anche detto di semi-emulazione, infatti si basa su due componenti: un "traduttore" di istruzioni binarie (come nell'emulazione piu' tradizionale) e un "rimappatore" di API che riconosce alcune sequenze tipiche di istruzioni e le sostituisce in blocco evitando la traduzione una per una. La tecnica si presta molto per le appl.ni desktop che fanno molte GUI call, che possono essere rimappate a funzioni native del sistema ospitante. Ad es. le WABI offrono a Solaris e ad altri UNIX una personalita' Windows, cosi' pure fanno le soluzioni proprietarie di terze parti, come SoftWindows, Equal, ecc.
La continua crescita di potenza dell'HW permette di immaginare dei SW di base universali, dove, attorno ad un nucleo minimo (microkernel), si aggiungano di volta in volta le diverse personalita' della macchina reale che si desidera.
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 PEX Estensione di PHIGS su server X Window System per grafica 3D con gli X Terminal.
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 PHIGS Programmer's Hierarchical Interactive Graphics System: std ISO che definisce le relazioni tra le parti componenti di una figura grafica.
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 Photo CD vedi Kodak Photo-CD.
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 PIC E' il formato di archiviazione di immagini introdotto all'inizio per il DOS dalla PC Paint/Pictor.
Usa l'estensione .PIC che pero' serve per altri scopi anche in altre applicazioni.
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 PICK E' un Sys.Oper. portabile (multiuser, multitasking, integrato con un suo TP monitor e un suo DB manager). E' fornito dalla Pick System per vari ambienti (IBM, DEC, Bull, ecc.). Puo' essere montato sopra kernel UNIX.
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 PING Packet INternet Groper: protocollo TCP/IP per verificare l'accessibilita' di un sistema inviandogli un messaggio e aspettando l'eco di ritorno.
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 PINK Sys.Oper. OO inizialmente progettato da Apple con ulteriori funzioni rispetto al System 7/MAC e successivamente preso in considerazione nel progetto Taligent.
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 Pipelining Tecnologia per accrescere la potenza di un processore (vedi MIPS) accrescendone il parallelismo interno.
Il processore risulta diviso in 4-5 stadi specializzati (es. prelievo istruzione o fetching, decodifica, esecuzione e retro scrittura o write-back) che eseguono in tempi diversi le parti di una istruzione, ma contemporaneamente parti diverse di istruzioni diverse (in realta' e' un semi-parallelismo).
La dipendenza di un'istruzione a valle da qualche istruzione non ancora eseguita a monte (es. dal suo risultato o da un branch condizionato) crea conflitti e pone limiti all'uso troppo spinto del pipelining.
Un processore a una singola pipeline e' detto scalare; con piu' pipeline si realizza la Super Scalarity.
Se anche gli stadi stessi sono messi in pipeline, e si passa da 4-5 a 8 o piu', si ha il "Super Pipelining".
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 Pipes Funzioni (molto tipiche in UNIX) che connettono lo std output di un pgm allo std input di un altro, realizzando strutture complesse con piccoli pezzi.
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 Pixel PIcture ELement: e' la componente elementare di una figura portata sullo schermo, cioe' la piu' piccola area, visibile o meno sul video, indirizzabile a livello SW.
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 PKC Public Key Cryptography: schema di crittografia definito dal MIT che utilizza due chiavi: una "pubblica" e una "privata", derivabili abusivamente una dall'altra solo attraverso migliaia/milioni di anni di calcolo. Un messaggio cifrato da una chiave pubblica puo' essere decriptato solo da chi possiede la chiave privata corrispondente (garanzia di riservatezza); un messaggio cifrato da una chiave privata puo' essere decifrato solo da chi possiede la corrispondente chiave pubblica (il che da' anche l'autentificazione del mittente: firma digitale).
La chiave privata non viaggia mai in rete, cosi' non c'e' pericolo di abuso.
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 PL/I "Pi Elle Uno": linguaggio sviluppato in IBM nella meta' degli anni '60, che combina regole di Cobol e Fortran con una semantica ben definita.
Ha uno standard e numerosi dialetti e derivati.
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 Plug-and-Play Arch. sviluppata dai costruttori di dispositivi HW PC, che consente ad un sistema di riconoscere e immediatamente utilizzare le parti HW che vengono collegate o cambiate durante il funzionamento (configurazione dinamica). Ovviamente deve essere supportata dai 2 lati: sistema operativo (BIOS e device driver) e dispositivi di nuova concezione.
I costruttori di sys.oper. interessati al Plug-and-Play sono: Apple (System 7), IBM (OS/2 Warp) e Microsoft (Windows 95 e non ancora NT).
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 PNG Portable Network Graphics file format. E' uno std per l'interscambio accurato e efficiente di immagini tra sistemi differenti.
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 Polimorfismo E' una delle proprieta' degli Oggetti nell'OOP.
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 Polling E' la modalita' con cui un host o una control unit interroga ciclicamente le unita' collegate per verificare se hanno bisogno di trasmettere.
L'uso degli interrupt e' una soluzione piu' moderna.
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 Porta In generale, a livello HW indica il connettore (piu' eventuali circuiti) con cui si puo' allacciare ad una unita' un altro dispositivo.
I PC sulla motherboard (scheda madre) dispongono normalmente di Porta Parallela e di Porta Seriale (una o piu').
A livello logico (SW), con "porta" si indica invece un set di indirizzi (in genere 8 byte contigui) che ogni unita' di I/O puo' leggere dal bus e riconoscere a lei indirizzati dalla CPU; ogni set e' associato ad un nome simbolico (COM1, COM2, LPT1, ecc.).
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 Portabilita' Possibilita' di muovere appl.ni (e dati) tra diversi sys. Per le appl.ni va distinta in binaria o "shrink-wrap" (object) e source ed esiste tutta una sfumatura di modelli: load go, compile go, compile test go, modify compile test go.
All'inizio degli anni '90 c'e' stato grande fervore di iniziative per accrescere la portabilita' dei pgm: il filone UNIX, i consorzi di costruttori per futuri prodotti, la ricerca e il rispetto di std, i linguaggi di 4.ta generazione, il late-binding dei moduli I/O vendor dependent, ecc.
Vedi anche Trasparenza.
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 Porta parallela Interfaccia HW tra un sistema e un'unita' interna o esterna, in cui piu' fili consentono la trasmissione contemporanea di piu' segnali.
Sui PC i connettori della porta parallela standard hanno 25 pin (attacchi della printer, gli SCSI, gli IDE, ecc.); i nomi logici sono LPT1, LPT2, ecc.
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 Porta seriale Dispositivo HW per collegare ad un sistema le unita' o linee di comunicazione su cui i bit viaggiano in serie. La conversione dei byte in serie di bit e viceversa viene realizzata da appositi circuiti (COM, UART).
La piu' comune porta seriale rispetta lo std RS-232 a 25 o a 9 pin.
Sulla motherboard dei PC ci sono spesso due porte seriali (A e B) ma altre porte seriali possono essere fornite all'interno dei dispositivi aggiunti; i nomi logici sono COM1, COM2, COM3, ecc.
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 POSIX Portable Operating System Interface for X: consiste in un gruppo std di I/F di programmazione con cui appl.ni in C possono accedere a predefiniti servizi del Sys.Oper. Il POSIX cioe' normalizza non il Sys.Oper. ma il modo con cui le appl.ni chiamano i suoi servizi: rispettandolo si possono scrivere appl.ni portabili.
Le I/F POSIX all'origine sono state strettamente associate allo UNIX; proposte nell'84 in ambito /user/group e modellate in parte sullo SVID. In seguito pero' lo /user/group ha trasferito il controllo di tali std all'IEEE (TCOS), i cui sottocomitati 1003.X hanno allargato lo scopo del POSIX per applicarlo a qualsiasi Sys.Oper.: UNIX e non-UNIX.
Le specifiche POSIX sono gia' applicate anche ai sys tradizionalmente proprietary: MPE-IX di HP, VMS di DEC, OS/400 e MVS IBM, NT di Microsoft, ecc.
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 PostScript Linguaggio di descrizione di pagina (PDL), molto utilizzato nel DTP, in grado di gestire oggetti diversi (testo, grafici, ecc.) e di stampare con complessi effetti tipografici su stampanti di alta qualita'.
Offre un'ottima portabilita' e indipendenza dalle printer, essendo divenuto std di mercato.
E' un marchio di Adobe Inc. (un altro PDL diffuso e' il PCL di HP).
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 POWER Performance Optimization with Enhanced Risc: arch. superscalare del RISC/6000 IBM che consente di eseguire piu' istruzioni (max 4 o 9) per ciclo macchina, e che quindi offre piu' prestazioni a pari MHz.
L'arch. e' single chip sui RISC/6000 piu' piccoli (RSC) e multichip sui RISC/6000 maggiori. Dall'arch. POWER del RISC/6000 e' nato il PowerPC (single chip). Invece POWER 2 e' l'evoluzione dell'arch. POWER multichip.
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 PowerOpen Progetto UNIX nell'ambito della joint venture IBM-Apple.
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 PowerPC Arch. e relativi microprocessori a 32-64 bit e fino a 200 MIPS realizzati da Motorola come evoluzione del POWER RISC (di cui e' un subset su single chip) nell'accordo IBM, Apple, Motorola.
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 POWER 2 evoluzione dell'arch. POWER in versione multichip.
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 PPP Point to Point Prootocol: protocollo sviluppato da Internet per migliorare le funzionalita' di SLIP (vedi) nel collegamento a Internet via modem.
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 Preemptive Questo termine e' talvolta usato per distinguere il multitasking svolto nativamente dal sistema, da quello artificiale o cooperativo. Quest'ultimo richiede infatti una programmazione specifica in ciascuno dei due o piu' task che si contendono le stesse risorse. Il multitasking preemptive non richiede invece programmazione, perche' e' gestito dall'esterno, dal sistema operativo. La sua componente preposta a questo compito, detta scheduler, distribuisce le "fette di tempo" (timeslice) ai vari task secondo priorita'; quando scade una timeslice lo scheduler "strappa" (dall'inglese "to preempt") il task corrente dal processore per dare la risorsa agli altri task in attesa.
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 PReP PowerPC Reference Platform: e' lo standard che IBM ha definito per PC, con cuore PowerPC.
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 Prismaticita' vedi Personalita'.
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 Pristine Installation Possibita' con cui, negli ambienti client/server piu' evoluti, un nuovo PC client puo' collegarsi al server e ricevere sistema operativo, SW di rete e installarli.
Il processo viene iniziato da uno-due dischetti preparati dal server su cui e' caricato un mini sistema di boot e i driver di rete per il primo collegamento.
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 Processo E' un evento o gruppo di eventi definito come scopo e come effetto, che avviene sotto determinate condizioni.
Talvolta un processo puo' essere scomposto in parti piu' piccole parallelizzabili, che alcuni chiamano thread (vedi).
Nell'OLTP un processo puo' essere schedulato e possono essergli assegnate delle risorse elaborative all'atto dell'esecuzione.
NB - Le terminologie in parte differiscono e talvolta si contrappongono parlando di Transazione (UNIX) vs LUW (CICS, SQL, ecc.), gruppo di Processi (UNIX) vs Transazione (CICS), Processo per un utente (UNIX) vs Task (CICS).
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 Prodigy Servizi on-line per il mercato USA consumer che IBM gestisce sulla sua rete Advantis con la catena dei grandi magazzini Sears (joint venture).
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 Profilo di Standard Sottoinsieme di std che realizza una specifica funzione completa (end-to-end). Es. il GOSIP, l'EPHOS.
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 PROLOG PROgramming in LOGic: uno dei primi e piu' diffusi linguaggi per l'AI.
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 Proprietary System: in contrapposizione a Open System (vedi).
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 Protected Mode E' la modalita' avanzata in cui possono operare i processori 80X86. Rispetto al Real Mode (vedi) il Protected aggiunge tre importanti caratteristiche: supporto diretto alla Memoria Estesa (quella oltre il 1mo MB), supporto multi-appl.ni, supporto Memoria Virtuale.
Esistono tre tipi di Protected Mode: a 16 bit (in disuso, tipico di OS/2 1.3 e Windows sui 286), il Protected a 32 e il Virtual 8086.
Nel Real Mode l'indirizzo e' ottenuto shiftando a sinistra i 16 bit del primo registro di indirizzamento (segment) e sommandogli 4 bit del secondo registro (offset), ottenedo un numero di 20 bit che consente appunto di indirizzare "fisicamente" da 0 a 1MB (2 alla 20). Tale meccanismo lascia possibilita' di invasione reciproca tra i programmi presenti, sia nell'uso della memoria che nell'accesso ai device.
Nel Protected Mode a 16 bit il primo registro punta ad una tabella che da' l'indirizzo base (24 bit, cioe' 16MB) a partire dal quale col secondo si puo' spaziare per altri 64K (2 alla 16).
Nel protected a 32 bit la memoria non risulta piu' "segmentata" come nel Real Mode, ma divisa in pagine di 4K che risiedono su RAM (max 4GB) o temporaneamente su disco (max 64TB). Si usano due registri: il primo registro con alcuni bit punta a elementi di due tabelle, il cui contenuto viene sommato al secondo registro. La "protezione" poi deriva da una gestione della memoria come una struttura a 4 anelli. Cosi' abbiamo, dalla memoria piu' bassa all'alta: Ring 0,1,2 e 3. Ai Ring sono anche assegnate priorita' di servizio diverse, piu' alta al Ring 0 e poi via via a calare. In una struttura siffatta il sistema operativo sta tipicamente all'interno (Ring 0) e le appl.ni all'esterno (Ring 3): il processore impedisce ad ogni programma di accedere ad un'area piu' interna della propria (il sistema puo' accedere alle appl.ni e non viceversa).
Esiste poi l'altra modalita' Protected, meglio detta Virtual 86 mode , offerta dall'8086 e dagli 80X86 che la possono emulare in aggiunta all'emulazione Real Mode. Nel Virtual 8086 il processore 80X86 appare come diviso in "n" microprocessori 8086, ciascuno operante in maniera indipendente e protetto verso gli altri.
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 Protocollo Insieme di regole che governano lo scambio di informazioni tra due dispositivi in rete.
Si dice sincrono un protocollo che gestisce la sincronizzazione a livello dell'intero messaggio, asincrono (o seriale o start-stop) invece quello che la attua a ogni carattere.
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 Proxy Il CERN Proxy e' un sistema HW/SW che opera da firewall tra le richieste dei WWW browser del suo dominio e i server esterni.
Un CERN Proxy fa da gateway e filtra le richieste che vengono fatte da browser WWW verso i server esterni, verificando che siano autorizzati, e passa ai browser WWW le risposte che arrivano dall'esterno.
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 PSDN Packed Switched Data NW. Vedi: Commutazione di Pacchetto.
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 Pseudocode Scrittura formalizzata di comandi e istruzioni, destinata ad essere rielaborata da opportuni programmi, prima di diventare vero codice sorgente da dare in pasto ad un compilatore.
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 Pseudo-conversazionale Processo che lascia all'utente la sensazione di una conversazione durevole tra lui e il sys, ma che in realta' rilascia le risorse, inclusi i records lock-ati, durante il think time. Il CICS supporta processi di questo tipo.
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 PTOCA Presentation Test OCA: arch. SAA CCS per la presentazione di testi formattati; non e' il formato su cui poter apportare modifiche.
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 PU Phisical Unit: e' il componente SNA che gestisce e controlla le risorse di un nodo di rete; raggruppa funzionalita' e protocolli fino ai livelli intermedi. Es.: PU 1, 2, 2.1.
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 P5 vedi Pentium.
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