Sezione O


 OA vedi Office Automation.
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 Object Broker Tecnologia DEC per la distribuzione di oggetti secondo lo std Corba.
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 Object Framework Vedi Taligent e OpenDoc.
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 Object Wrapper Schermature SW che, agendo come una busta, consentono di trattare l'attuale codice host (CICS, IMS, Unix, ecc.) come se si trattasse di un oggetto e percio' di interfacciarlo dai front-end (OS/2 Warp, Unix) che usano la tech. OO.
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 OBS Sys.Oper e ambiente a oggetti, sia per Intel che per RISC, inclusi negli sviluppi di Taligent.
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 OCA Object Content Arch. o anche Open Communication Arch. Sono le arch. SAA CCS per definire i formati specifici per testi PTOCA, grafici GOCA, immagini IOCA, bar code BOCA, font FOCA. poi componibili in MO:DCA.
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 OCCA Open Cooperative Computing Arch.: arch. Client/Server della NCR.
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 OCR Optical Character Recognition: insieme delle relative tecnologie e soluzioni informatici.
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 OCX OLE Custom Controls: evoluzione delle VBX di Microsoft per l'utilizzo delle funzioni grafiche e di scambio OLE, fornite in Visual Basic e altri linguaggi.
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 ODA Office o Open Document Arch.: ricco set di std per descrivere documenti complessi e poterli trasferire da un sys all'altro, preservando le caratteristiche dell'originale per la ripresa e l'eventuale revisione sul nuovo sys. Oggi sono pochi i prodotti ODA gia' disponibili e molte le soluzioni proprietarie.
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 ODA Consortium consorzio internazionale, nato per favorire l'affermarsi dello std ODA. E' parte dell'EEIG (European Economic Interest Group) con IBM, Bull, DEC, Siemens, Unisys, ecc.; sviluppa un toolkit di conversione a ODA di formati proprietari e viceversa.
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 ODAM Open Distributed Application Model: uno std per il middleware in abienti Client/Server enterprise.
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 ODBC Object DataBase Connectivity: componente dell'architettura WOSA di Microsoft, che definisce un set di API per interoperare con appl.ni Windows su database diversi.
L'ODBC traduce le richieste ODBC SQL che riceve, nella sintassi (SQL o meno) tipica dal DBMS a cui si vuole accedere.
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 ODI Open Data link Interface: interfaccia standard definita e fornita da Novell per DOS, Windows, OS/2, ecc. per supportare piu' protocolli di trasporto, condividendo lo stesso adattatore di rete LAN.
Compete con gli NDIS (piu' diffusi).
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 ODIF Office o Open Document Interchange Format: vedi ODA.
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 ODP Open-Distributed Processing: comitato per gli std, tipo OSI.
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 ODT Open-DeskTop: e' un SW integrato che gira sopra lo UNIX SCO, fornendo: multiprocessor, servizi di NW, supporto ai DB piu' diffusi, supporto DOS.
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 OEM Original (o Other) Equipment Manufacturer: in IBM sta a indicare gli altri fornitori e loro prodotti.
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 Office Automation Area applicativa molto vasta che puo' essere scomposta in quattro sottoaree principali:
- comunicazioni tra utenti (Note, Documenti, Posta Elettronica);
- servizi (Libreria, Indirizzario, Distribuzione, Agenda);
- supporto decisionale (Accesso dati, Analisi dati, Prospetti, Grafici);
- integrazione con le altre appl.ni aziendali (API).
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 Office Suite applicativa a 16 bit, di Microsoft, che integra in un solo prodotto e attraverso OLE 2: Word (scrittura), Excel (spreadsheet), PowerPoint (grafica) e Mail (posta, per un utente). Nella versione "professional" include anche Access (database).
Office 95 e' la versione a 32 bit per Windows 95 e NT.
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 Oggetti Puo' definirsi Oggetto qualunque cosa che abbia in se' le leggi che lo governano. In particolare, nell'application development l'Oggetto e' un insieme elementare di dati collegati intimamente (incapsulati) con le istruzioni per usarli e che gode di alcune fondamentali caratteristiche (vedi OOP).
Una delle differenze principali rispetto ad una programmazione professionale, piu' tradizionale basata su routine standardizzate, sta nel fatto che le routine si modificano dall'interno (lavorando sul "loro" codice) mentre gli oggetti si modificano dall'esterno creandone dei derivati con l'ereditarieta'.
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 Oggetti Virtuali Usando I/F GUI, sul video si possono rappresentare Oggetti (fogli, moduli, pulsanti, icone, ecc.) a loro volta raggruppabili in "Metafore" (scrivania, rastrelliera di tools, ecc.).
Questa simulazione con Oggetti Virtuali elimina parecchie delle competenze logico-informatiche altrimenti necessarie, usa la cultura del mondo esterno, applica leggi gia' sperimentate dall'utente (facilita' di apprendimento) e modelli che stimolano il learning by exploring (I/F cognitive).
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 OLE Object Linking and Embedding: protocollo introdotto da Windows che consente di collegare (linking) o di copiare (embedding), in documenti compositi, componenti (oggetti) scritti da appl.ni diverse. Con OLE la Microsoft ha standardizzato le varie alternative prima disponibili, ha previsto le API nei suoi compilatori e nei suoi applicativi e ha documentato gran parte di tali API per l'uso da parte di altri costruttori di applicazioni.
Col Linking l'applicazione "server" crea nell'applicazione "client" un link dinamico cosicche' questa e' in grado di mostrare dati della prima attraverso tale collegamento; un doppio click attiva direttamente l'applicazione server; tutti i cambiamenti si riflettono sui dati originali che restano l'unica copia nel sistema.
Con l'embedding invece l'applicazione client riceve una copia dei dati, che da quel momento esiste di per se' ed e' in grado di percorrere propri processi di aggiornamento; il doppio click dall'applicazione client consente di richiamare l'applicazione server per tali aggiornamenti.
Un'applicazione abilitata al Linking mostra nel menu Edit, oltre al normale Paste via Clipboard, altre funzioni tipo Paste Special o Paste Link. Un'applicazione abilitata all'Embedding mostra nei suoi menu la voce Insert Object o simili.
L'OLE iniziale si e' evoluta in OLE 2; l'OLE 2 evolvera' ulteriormente nel Sys.Oper. full OO di Microsoft (il futuro Cairo). L'OLE 2 e' un'arch. proprietaria, non allineata con gli std CORBA dell'OMG, tuttavia c'e' un accordo tra Microsoft e Apple (1/94) per l'interoperabilita' tra OpenDoc (che e' CORBA) e OLE 2.
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 OLTP Alla lettera significa On Line Transaction Processing e si contrappone al Batch Transaction Processing.
Il Batch tratta insieme un lotto di transazioni, percio' mira a sviluppare piu' aggiornamenti per ognuna, avvantaggiandosi di sequenze predefinite nel lotto stesso.
L'OLTP tratta invece una transazione per volta; e' nato con l'avvento dei terminali e si presenta con due alternative: l'OLTP interattivo e l'OLTP intensivo o "transazionale". Il primo per supportare transazioni lunghe in cui ogni utente lavora indipendentemente dagli altri su risorse private (dati), contendendo solo MIPS, memoria e accesso ai dischi. Il secondo per gestire transazioni brevi, ripetitive, in contesa anche sulla risorsa dati e cio' nonostante capace di dare risposte veloci a molti utenti contemporanei. L'OLTP intensivo deve pure saper ripartire da punti intermedi del suo lavoro e non come il Batch TP dalla prima transazione: per questo sviluppa meccanismi specifici per l'integrita' (proprieta' ACID).
Oggi l'OLTP va verso ambienti distribuiti, client/server, dove si accentuano, sia per l'interattivo che per il transazionale intensivo, i bisogni di integrita' dei dati, di security, di high availability se non addirittura (per appl.ni mission critical) di fault tolerance. Aspetti ancor piu' complessi in ambienti aperti, eterogenei (vedi TP Monitor, Transaction Mgmt).
Alcuni chiamano "TP lite" l'offerta che viene dal lato dei costruttori di DB e "TP heavvy" quella che fa uso specifico di TP Monitor.
NB - Le terminologie OLTP in parte differiscono e talvolta si contrappongono a proposito dei termini: Transazione (UNIX) vs LUW (CICS, SQL, ecc.), gruppo di Processi (UNIX) vs Transazione (CICS), Processo per un utente (UNIX) vs Task (CICS).
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 OMG Object Management Group: organismo internazionale di costruttori (dal '90 anche IBM) e utilizzatori interessati a sviluppare uno std comune per appl.ni OOP, che possano funzionare in ambienti eterogenei.
CORBA e' uno standard promosso da OMG.
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 OMI Open Messaging I/F: API std (in corso di definizione da parte di IBM, Lotus, Apple, ecc.) per scrivere appl.ni Email che sappiano funzionare tra piattaforme diverse.
Saranno supportati: DOS, OS/2, Windows, UNIX, Mac. L'OMI potra' essere esteso a supportare X.400, X.500.
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 ONC Open Network Computing: vedi RPC.
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 ONE Open Network Environment: arch. per sys distribuiti di NCR.
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 On line Vedi: Elaborazione Centralizzata, Elaborazione Distribuita, OLTP.
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 OOP Object Oriented Programming: tecnologia di programmazione innovativa che mira a ottenere una nuova produttivita' di sviluppo e una maggiore riusabilita' del codice utilizzando "Oggetti SW" (entita' autosufficienti che racchiudono dati e programmi, nascondono la loro complessita' interna e le informazioni di loro responsabilita') e relativi meccanismi (Encapsulation appunto di dati e routine in oggetti, Classificazione degli oggetti, Ereditarieta' tra classi di oggetti, Polimorfismo o pluralita' del significato in funzione del contesto).
Qualcuno parla di Object "Orientation" solo se c'e' il meccanismo di Ereditarieta' e negli altri casi semplicemente di programmazione Object "Based".
L'OOP e' un modello di programmazione che sta trasformando il modo di fare informatica, per la sua capacita' di forti economie (riduzione dei tempi di sviluppo, miglioramento della qualita' del prodotto, facilitazione di riutilizzo e di manutenzione) e si propone come la tecnologia piu' adatta ad un approccio di tipo "industriale". L'OOP usa linguaggi specializzati: C++, Objective C, Smalltalk, VisualAge, Eiffel, Trellis (DEC) e si pone in alternativa alle altre tecniche di programmazione:
- Procedurale: classica con Cobol, Fortran, ecc.;
- Funzionale: (LISP), chiamata di funzioni che restituiscono valori che diventano argomenti per altre funzioni;
- Logica: (PROLOG), insieme di tentativi per provare determinate asserzioni, a partire da certi fatti e regole.
L'IBM vede nell'OOP un mezzo per faciltare lo sviluppo di appl.ni distribuite e persegue l'obiettivo lavorando su due fronti:
(1) a livello di sistema con lo sviluppo di adatte tecnologie e di framework;
(2) a livello di appl.ne con la definizione di protocolli, di shell (framework) e di tool di visual programming.
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 OOUI Object Oriented User I/F: e' una GUI che realizza piu' pienamente un'I/F utente ad oggetti.
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 Open Blueprint Strategia IBM, annunciata nel '94 per l'evoluzione dei propri ambienti proprietary e AIX verso strutture e funzioni che rendano piu' facile lo sviluppo di soluzioni Client/Server basate su standard industriali.
Lavorando su una base di standard di middleware ben definiti, le appl.ni possono essere eseguite e gestite con grande trasparenza rispetto al sys su cui sono state sviluppate, mentre le funzionalita' previste dall'Open Blueprint isolano gli sviluppatori dalle complessita' intrinseca in ambienti eterogenei e distribuiti.
L'Open Blueprint e' un'evoluzione della Networking Blueprint annunciata nel '92. Se confrontata con architetture dei competitor (Vital di Apple, NAS di DEC, EOSA di HP, WOSA di Microsoft, AppWare di Novell) si posiziona tra le piu' complete e le piu' aperte.
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 Open DeskTop vedi ODT.
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 OpenDoc Progetto (e corrispondente arch.) di Apple per la gestione di documenti compositi, abbracciato da altri costruttori (IBM, WorkPerfect, Novell, Oracle, Sun, Taligent, Xerox) consorziati in un gruppo chiamato CIL (Component Integration Laboratories). OpenDoc e' un ambiente (un set di API) per la creazione/gestione di documenti compositi (testo, grafici, immagini, appunti audio, video clip, ecc.), che mette al centro il documento come interfaccia utente e consente a piu' appl.ni di lavoravi sopra, rendendole relativamente invisibili, intercambiabili e subordinate. Le differenze di sviluppo (editing), visione, manipolazione vengono schermate e corrispondono ai modelli scelti dall'utente. Usando OpenDoc gli utenti possono anche operare in ambienti distribuiti e multipiattaforma. Il CIL sta integrando OpenDoc coi meccanismi di chiamata agli oggetti di SOM e DSOM (che rispettano lo std CORBA).
Opendoc indirizza OS/2 Warp, Windows, Mac e Unix. E' un'offerta tecnologica aperta, cioe' i costruttori di sistemi e di tool possono facilmente ottenere il source code.
OpenDoc e' una tech. che puo' essere aggiunta ai sys attuali e puo' essere usata per estendere le appl.ni esistenti. La gestione documenti compositi di Taligent, invece, indirizza primariamente le nuove appl.ni. E' prevista l'interoperabilita' tra OpenDoc e Taligent.
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 OpenGL Sono API per grafica 3D della Silicon Graphics, molto diffuse e riconosciute come std di mercato.
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 Open Look GUI scelta da UI (AT&:T, SUN, ecc.) per grafica 2D e 3D.
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 OpenStep Sistema operativo ad oggetti derivato da NeXTSTEP e destinato a HW non NeXT.
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 Open System Esistono varie interpretazioni, che si possono raccogliere comunque attorno a due scuole di pensiero: (1) sono Open i sistemi che sono fatti di parti std, quelle dello UNIX, (2) sono Open i sistemi che presentano I/F std (non importa se al loro interno sono UNIX o non-UNIX).
L'IBM segue la seconda scuola poiche' accetta la definizione dell'IEEE POSIX: "si dice Open un sys ... che attraverso l'uso di std ... e di profili di std ... consente l'interoperabilita' e la portabilita' di appl.ni, dati e skill".
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 OpenView Soluzioni HP per il System Management.
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 Open Windows Nome dell'I/F grafica di Sun nel suo Solaris.
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 Orange Book Documento del NCSC (DoD) per la security noto anche come TCSEC (Trusted Computer System Evaluation Criteria).
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 ORB Object Request Broker: meccanismo e std definito dall'OMG che definisce come gli oggetti devono comunicare in rete.
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 OSA Open-System Architecture: di Olivetti per ambienti Client/Server eterogenei.
... e anche
 OSA Open Scripting Architecture: vedi CIL.
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 OSF Open SW Foundation: consorzio di costruttori, utilizzatori, universita', istituti di ricerca, fondato nell'88 per valutare tecnologie UNIX e open system e realizzare soluzioni che consentano a sys di piu' costruttori di lavorare insieme in un vero ambiente aperto. L'IBM e' stata un socio fondatore insieme a DEC, HP, Apollo, Siemens, ecc.
Gli ammiratori hanno chiamato l'OSF l'ONU dei costruttori di computer; l'OSF ha attratto la maggior parte dei grandi costruttori, mentre UI (nato come risposta a OSF da parte di AT&:T, SUN, ecc.) ha attratto inizialmente i costruttori piu' piccoli.
Nel '94 l'IBM con AT&T, Bull, DEC, Fujitsu, HP, Hitachi, ICL, NEC, Novell, Siemens Nixdorf, Sony, SunSoft e altri costruttori ha aderito ad una nuova organizzazione per accelerare e promuovere le specifiche e lo sviluppo dei componenti dell'Open System SW.
La nuova struttura collabora con gli altri enti, in particolare con X/Open (che raccoglie i requirement, rilascia specifiche tecnologiche e rilascia branding ai prodotti che le rispettano) e con l'OMG (che raccoglie requirement e definisce specifiche per le tecnologie degli oggetti).
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 OSF/AES vedi AES.
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 OSF/DCE vedi DCE.
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 OSF/DME vedi DME.
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 OSF/Motif vedi Motif.
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 OSF/1 E' il prodotto UNIX-based uscito dal consorzio OSF (10/90). Usa tecnologie acquisite dai vari costruttori: il kernel MACH 2.5 (Carnegie Mellon University e Encore), comandi e gestione librerie (IBM AIX e BSD), Logical Volume Mgr (IBM AIX), File System (UNIX System V e BSD), OSF/Motif, TCP/IP, Portable Streams Environment (Mentat), Sicurezza (SecureWare).
In particolare l'IBM ha contribuito con oltre mezzo milione di linee di codice del suo AIX.
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 OSI Open Systems Interconnection: progetto ISO per la connessione tra sys eterogenei, iniziato nel '77 acquisendo input da altri enti (CCITT, ECMA).
Definisce le convenzioni di rappresentazione e le procedure per coordinare le funzioni coinvolte. Prevede un rapporto peer-to-peer e non gerarchico; ha schematizzato le funzioni su 7 livelli (o strati):
7 APPLICAZIONI: servizi diretti agli utenti, cioe' utilizzo dei dati trasmessi (Email, File Transfer, ecc.);
6 PRESENTAZIONE: risoluzione delle differenze di formato per la rappresentazione dei dati su video/printer e nei database;
5 SESSIONE: possibilita' di organizzare e sincronizzare il dialogo (dialogo ordinato) tra i livelli di Presentazione e recupero di errori che si verifichino al di sopra del liv.4;
4 TRASPORTO: organizza la consegna dei messaggi tra utenti finali (funzioni end-to-end) ed e' il cuore dell'intera gerarchia OSI. Sceglie, tra le disponibili, la rete con le caratteristiche piu' opportune per quanto richiesto coi parametri che caratterizzano la qualita' del servizio. Al livello 5 puo' offrire sia servizi CLNS che CONS;
3 RETE: instrada (routing) i pacchetti attraverso la rete scelta dal livello 4, controlla la congestione della rete, interconnette piu' reti;
2 COLLEGAMENTO (data link): preparazione dei singoli pacchetti di dati, accesso al mezzo di trasmissione (point-to-point) e controllo del flusso per non sovraccaricare il ricevitore, condivisione del mezzo tra piu' utenti. Al livello 3 puo' offrire sia servizi CLNS, senza connessione (con o senza riscontro), che servizi CONS, orientati alla connessione. Il layer Datalink viene a volte spezzato nei due strati: MAC e LLC;
1 FISICO: I/F fisica (meccanica, elettrica) e procedure di gestione della trasmissione sul mezzo fisico (elettronico, ottico, altri).
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 OSI (Enti impegnati sull'OSI)
- AOW: OSI Asia Oceania Workshop
- CCITT: Consultative Committee for International Telephone and Telegraph
- CEN/CENELEC: Comitato Europeo di Normalizzazione (ELECtr.)
- COS: Corporation for Open Systems
- COSINE: COS Interconnection Networking Europe
- ECMA: European Computer Manufacturers Association
- EurOSInet: European OSI Network
- EWOS: European Workshop for Open Systems
- IEEE: Institute of Electrical and Electronic Engineers
- OSI/NMF: OSI/Network Management Forum
- OIW: OSI Implementers' Workshop (US)
- OSINET: OSI NETwork
- OSIone: OSI organization for network establishment
- OTL: OSI Testing Liaison group
- POSI: Promoting conference for OSI
- SPAG: Std Promotion and Application Group
- ecc.
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 OSINET Gruppo internazionale (fornitori di sys e di prodotti per le comunicazioni, utenti) affiliato al COS. OSINET intende accelerare la diffusione di OSI attraverso test di interoperativita' e mantiene un DB di test/risultati (free).
E' accreditato dal governo USA per test GOSIP. In Europa c'e' EUROOSINET.
I prodotti IBM e Unisys di File Transfer OSI sono stati i primi a ottenere l'autentificazione OSINET.
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 OSI/TP Std OSI per il Transaction Processing ('92).
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 OSPF Open Shortest Path First: algoritmo e std industriale per Router multi-protocollo in reti TCP/IP, che agevola lo scambio di tabelle tra i Router.
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 OS/2 Sistema operativo a 32 bit per Intel 386, 486, Pentium.
Nato come sistema a 16 bit, si e' evoluto a 32 bit sin dalla versione 2.0, poi 2.1, continuando pero' a garantire il supporto alle esistenti applicazioni a 16 bit, anche Windows 3.1 (col sottosistema WIN-OS/2) e DOS.
Tutte le appl.ni girano in modo "protetto" e in vero multitasking.
Include funzioni multimediali (filmati video ad alta risoluzione senza ricorso ad apparecchiature HW). Supporta I/F PCMCIA con modalita' plug-and-play. Supporta tutti i protocolli di rete standard industriali, oltre a Token Ring e Ethernet.
Dalla versione 3 (10/94) ha preso il nome di OS/2 Warp. L'IBM ha aggiunto nuove funzioni rispetto alla versione 2.1: maggiore usabilita' nell'interfaccia utente, personalizzazioni multiple, nuovi supporti multimediali, incremento di performance, BonusPak di applicazioni.
L'OS/2 Warp 3.0 e' fornito in due versioni: con supporto Windows incluso (scatola blu) o nell'altra confezione (scatola rossa), rivolta ad utenti ai quali non interessa il supporto alle applicazioni Win16 o che gia' posseggono Windows 3.1.
OS/2 Warp Connect e' un offerta successiva, che ha incluso i requester di LAN e funzionalita' peer-to-peer.
Warp Server disponibile da 3/96 e' l'integrazione di OS/2 Warp coi servizi base di LAN (quelli gia' offerti in LAN Server piu' nuove funzioni).
Merlin o OS/2 Warp 4.0 e' la recente versione client (9/96).
L'OS/2 Warp offre scalabilita' completa: dall'esigenze dell'utente privato, a quelle dell'utente professionale, alle esigenze del workgroup, fino a quelle legate ai processi aziendali piu' critici.
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 OURS Open User Recommended Solutions: gruppo di utenti che fa proposte per gli std per ambienti costituiti da NW eterogenei.
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 Outsourcing Alla lettera: approvvigionamento all'esterno. E' un'alternativa da valutare anche nell'ambito informatico, ove possa essere piu' conveniente dell'uso di proprie strutture e risorse.
Si puo' fare l'outsourcing di: consulenza e formazione, manutenzione del SW, elaborazione, attivita' sistemistiche on-site, gestione completa del centro, sviluppo di nuove appl.ni, integrazione di sys, ecc.
L'IBM ha creato la ISSC Italia, una societa' posseduta al 100% che offre servizi informatici completi, in grado di sostituire i centri dei clienti.
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