Sezione M


 MAC Abbreviazione di Macintosh.
... e anche
 MAC Media Access Control. Nella LAN il Data Link Control e' fatto di due sublayer: l'LLC (std OSI IEEE 802.2) e il MAC (std OSI: Ethernet 802.3, Token Bus 802.4, Token Ring, 802.5, ecc.).
L'NDIS ha aggiunto un'ulteriore standardizzazione definendo come il MAC deve collegare i driver degli adattatori LAN ai driver di qualsiasi protocollo (NetBIOS, TCP/IP, 802.2, SPX).
... e anche
 MAC Mandatory Access Control: un livello di sicurezza che si affianca al DAC (Discretionary Access Control) in base al quale il security administrator puo' restringere l'accesso Read/Write ad utenti selezionati.
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 MACH Open System per multiprocessing, OLTP, sviluppato dalla Carnegie Mellon University che ha ridisegnato nell'84 un suo UNIX.
La crescita incontrollata delle dimensioni dei kernel UNIX e' stata una delle ragioni che hanno portato alla nascita del MACH, con l'idea di togliere dal kernel tutte le funzioni che non giustificavano li' rigorosamente la loro presenza.
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 Macintosh o MAC. Famiglia di PC/Workstation della Apple, affermata nel Desk Top Publishing e nelle I/F a oggetti.
Il sistema operativo, System 7 o MacOS, dal 3/94 gira anche su PowerPC (PowerMac).
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 Malcom Baldrige Ex segretario del commercio estero USA che ha dato il nome al corrispondente award per la Qualita' che, introdotto nell'87 da Regan, viene riassegnato ogni anno. L'MDQ assessment IBM si basa sul Malcom Baldrige.
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 Mail Filter Col proliferare dello scambio elettronico (Email) diviene importante disporre di automatismi che aiutino l'utente a districarsi nella mole dei messaggi in arrivo. L'utente ha bisogno sempre piu' di un Agente Elettronico (alter ego elettronico) che in base a suoi obiettivi e abitudini sappia rispondere anche automaticamente, reperire, selezionare e integrare i messaggi per lui piu' pertinenti.
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 Mainframe Termine che originariamente indicava la parte principale, la CPU e la memoria, di un elaboratore, ma che poi con la diffusione di mini e PC e' divenuto sinonimo di calcolatore di grande potenza.
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 MAN Metropolitan Area Network: rete che attraversa suolo pubblico e copre da 3 a 100 km. Std IEEE 802.6.
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 Manipolazione Diretta Rappresentazione intuitiva degli oggetti sullo schermo e possibilita' di esercitare su di essi operazioni fisiche con la mano mediata dal mouse.
Quando le azioni sono visibili con continuita', incrementali, reversibili e rapide l'I/F diventa molto produttiva e ben nasconde le specificita' e le complessita' dell'ambiente informatico sottostante.
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 MAP Manufacturing Automation Protocol: subset, specifico per i processi di fabbrica, di protocolli OSI di comunicazione, sviluppato all'origine dalla General Motors.
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 MAPI Messaging API: componenti dell'arch. WOSA di Microsoft per il Workgroup in LAN. Sono un'alternativa allo std VIM.
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 Marshalling vedi Stub.
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 Maschera o Template (GUI): oggetto utilizzzabile come modello per creare altri oggetti.
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 Master/Slave E' una delle vecchie architetture Multiprocessor (vedi) ed e' di tipo asimmetrico in quanto un processore e' Master e le altre CPU gli Slave. In queste arch. il Master e' un processore general purpose che svolge sia il calcolo che l'I/O, mentre gli Slave svolgono solo calcolo (es. i coprocessori matematici); solo sul Master gira il Sys.Oper. mentre gli Slave svolgono attivita' specializzate o programmi utente.
L'organizzazione Master/Slave non ha la produttivita' di altre piu' recenti: Separate Executive (asimmetriche) o Simmetriche (vedi SMP).
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 MAU Multistation Access Unit: sono dispositivi per il cablaggio delle LAN (del tipo degli hub IBM).
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 MCA Micro Channel Architecture: architettura IBM a 32 bit per Bus di PS/2 e WS RISC.
Ha superato tecnicamente l'ISA, offrendo prestazioni superiori e una configurablita' via SW (invece degli interventi fisici sugli switch e sui jumper), tuttavia e' rimasta un'alternativa piu' costosa e di quella EISA (a sua volta sostituita da VESA e PCI).
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 MCCI Multimedia Communications Community of Interest: associazione (inizialmente 7 societa' tra cui IBM) che promuove lo sviluppo e l'uso della multimedialita' e delle relative appl.ni a distanza.
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 MCM Multi Chip Module (arch. per chip).
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 MDP Message Driven Processing: e' uno stile emergente di sviluppo di appl.ni. L'MDP divide un'appl.ne complessa in una serie di piccoli pezzi autonomi, self-contained e facilmente gestibili (processi). Quindi l'intera appl.ne puo' essere realizzata attraverso l'esecuzione di gruppi di processi elementari (da mandare eventualmente in parallelo su processori e sistemi diversi). Il M&:Q fornisce la struttura di assemblaggio degli elementi dell'MDP.
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 MDQ Market Driven Quality: e' la strategia su cui l'IBM si e' impegnata (dall'89) per offrire soluzioni con la qualita' richiesta dal mercato. I 4 principi guida dell'MDQ sono: considerare il cliente l'arbitro finale, capire il mercato, essere leader nei mercati in cui si sceglie di competere, operare con eccellenza nell'intero processo aziendale. Da essi discendono 5 iniziative MDQ: definire le esigenze del mercato, eliminare i difetti, ridurre i cicli e i tempi, misurare i progressi, e tutto cio' con la partecipazione delle persone (cultura della qualita'). L'MDQ e' supportato da vari strumenti tra i quali, per la parte di competenza, dall'ISO 9000.
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 Memoria Alta vedi Memoria PC.
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 Memoria Espansa vedi Memoria PC.
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 Memoria Estesa vedi Memoria PC.
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 Memoria PC Si usano in genere queste definizioni (conseguenza dell'architettura del DOS):
- Memoria Convenzionale: e' la porzione di Memoria Reale tra 0 e 640K, normalmente accessibile al DOS e alle sue appl.ni;
- Memoria Reale: e' la porzione da 0 al primo MB, di cui quella oltre i 640K non e' normalmente accessibile sotto DOS;
- Memoria o Area Riservata: dai 640K al primo MB;
- Memoria Alta (Highmem): sono i primi 64K dopo il 1mo MB di RAM (in cui il DOS dal 6.1 puo' essere caricato liberando la Memoria Convenzionale e riducendo il footprint);
- Memoria Espansa (XMS): e' quella oltre il primo MB quando il DOS la accede attraverso device driver, soluzione introdotta per i processori 8088, 8086 (o per gli 80X86 quando li emulano). I device driver effettuano opportune rimappature dei banchi di chip di memoria nell'Area Riservata (bank switching); i driver sono detti EMM (Expanded Memory Mgrs) e operano secondo le XMS (Expanded Memory Specifications), note anche come LIM. Esempi di tali driver sono: EMM386, QEMM386.
- Memoria Estesa (EMS): solo sugli 80X86, non sugli 8086/88; e' tutta quella oltre il primo MB, cioe' fino ad un max di 16MB (80286) o di 4GB (80386 e superiori); essa puo' essere acceduta direttamente nei sistemi operativi evoluti o, se si e' nel DOS, attraverso device driver (XMS, LIMA) che la vedono come Memoria Espansa (8086, 8088);
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 Memoria Riservata vedi Memoria PC.
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 Memoria Virtuale E' una tecnica comune alle arch. di elaboratori che sanno suddividere le appl.ni in porzioni piu' piccole (se di dimensioni costanti, in genere di 4K, sono chiamate "pagine", altrimenti "segmenti"). Poiche' un'appl.ne non usa contemporaneamente tutte le sue pagine e' possibile tenere in Memoria fisica solo quelle attive o piu' usate; quando ne occorre una non presente il sys (a livello HW/SW) scarica alcune pagine dalla Memoria al disco e richiama quelle occorrenti. Tutto cio' e' svolto rapidamente, con algoritmi specifici, tipici delle diverse arch., con un processo trasparente all'appl.ne che quindi ha la sensazione di avere a disposizione molta piu' Memoria di quella effettiva: Memoria Virtuale. La sua estensione dipende dalle capacita' di indirizzamento del processore: su PS/2 con OS/2 e' 2 alla 32, su RISC/6000 e' 2 alla 52, su AS/400 e' 2 alla 48, su ES/9000 (Hyperspace Data Windowing) e' 2 alla 46 (16 TByte). Ci sono sul mercato anche architetture da 2 alla 64.
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 Memorie Aree/dispositivi in cui, sfruttando fenomeni elettronici, magnetici, ottici o meccanici possono essere parcheggiati i dati e le istruzioni.
Le Memorie "principali" o "centrali", quelle usate per le istruzioni da mandare in esecuzione (ovvero: ROM, RAM, Cache, ecc.) si realizzano con microcircuiti e possono essere volatili (DRAM) o permanenti (SRAM).
Le memorie "ausiliarie" o "di massa" (dischi, nastri, Flash Memory, ecc.), usate per archiviare dati e programmi, si realizzano con supporti magnetici, ottici o misti.
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 Merlin E' il nome in codice, utilizzato durante lo sviluppo, della versione 4 di OS/2 Warp rilasciata al 9/96.
Include: nuove funzioni facilitare l'installazione e la connessione in rete, riconoscimento della voce e estensioni multimediali, Netscape Navigator, supporto Java, estensioni Plug-and-Play, multiple message queue al Presentation Manager, sicurezza C2, DAPIE, run time OpenDoc, ecc. ecc.
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 Messaggio Raggruppamento logico di informazioni in accordo alle esigenze del livello applicativo (OSI liv.7).
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 Messaging Modello di comunicazione tra pgm alternativo all'RPC e al Conversazionale. Nato con l'OLTP sembra piu' adatto degli altri a realizzare il nuovo Transaction Processing Distribuito (DTP), cioe' quello delle applicazioni di Workflow Automation (vedi anche M&:Q).
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 Metafile Termine generico per definire il tracciato con cui il contenuto di una figura (grafico, immagine, ecc.) o un elemento complesso puo' essere trasferito, completo dei suoi attributi tra applicazioni e tra sistemi.
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 Metafora Figura retorica che consiste nel comprendere una cosa per mezzo di un'altra. Le GUI e le OOUI al posto di comandi complessi o di scelte su menu testuali, fanno ampio uso di metafore, cosi' abbiamo quella della scrivania, del foglio da disegno, del cruscotto di comando, ecc.
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 Metodologie CASE Insieme di regole necessarie per svolgere determinate attivita' del ciclo-iter di sviluppo delle appl.ni (CASE). Tali regole vengono realizzate attraverso opportune "tecniche CASE", supportate da specifici "CASE tool". Alcune metodologie privilegiano "il modello dei dati" e altre "il modello dei processi". Spesso i CASE tool consentono approcci misti.
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 MFC Microsoft Foundation Classes: sono le classi base in C++ degli ambienti Microsoft che consentono di creare finestre e gestire messaggi.
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 MFLOPS vedi FLOPS.
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 MHS Message Handling Service: puo' indicare sia il nome generico dei servizi Email di X.400, sia la soluzione Email di Novell all'interno del suo NetWare, che tramite gateway puo' interagire con altri ambienti.
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 MIA Multivendor Interoperability Arch.: std per ambienti distribuiti proposti tempo fa dal consorzio NTT (aziende giapponesi, IBM, DEC, ecc.).
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 Micro Channel vedi MCA.
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 Microcircuito Insieme di circuiti integrati su un'unica piastrina di silicio (chip).
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 Microcode Insieme di microistruzioni memorizzate in ROM che, con tecnologie e dispositivi opportuni, intercettano e decodificano le istruzioni dei programmi, trasfomandole in sequenze di istruzioni di macchina. In questo modo l'instruction set HW risulta piu' ridotto.
Il Microcode si distingue in "verticale" (piu' vicino alle funzioni HW), e "orizzontale" (piu' indipendente dall'HW),
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 Microcomputer Piccolo elaboratore in cui un solo microprocessore puo' svolgere la maggior parte delle funzioni richieste.
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 Microkernel Parte centrale del kernel, minima, essenziale del SW di sistema, il cui isolamento consente la realizzazione di Sys.Oper. molto modulari, adatti per ambienti distribuiti che usano server specializzati e anche adatti per sys industriali e di processo.
Lo UNIX originale perseguiva il concetto del microkernel lasciando la maggior parte dei servizi di sys al livello dei processi utente. L'evoluzione dello UNIX e' pero' avvenuta spesso mediante interventi indisciplinati sul kernel, portandolo a crescere fin oltre i 2 MB di memoria.
Soluzioni in linea coi principi del microkernel esistono da tempo e vanno sempre piu' affermandosi, come il MiX di Chorus o il MACH della Carnegie Mellon University.
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 Microprocessore E' un processore contenuto in un solo chip. I microprocessori si classificano solitamente in microprocessori a 8 bit, 16, 32, 64, ecc. riferendosi alle dimensioni dei loro registri di indirizzamento e/o dei bus dei dati (altre workaree possono avere capacita' diverse). Quanto all'arch. si distinguono in: CISC, RISC, ibridi (detti talvolta CRISP, Complex Reduced IS Processor, altre volte: MISC, Mixed-ISC).
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 Middleware Insieme di servizi SW (accesso dati, funzioni in rete), collocati sopra al kernel del Sys.Oper, che facilitano lo sviluppo delle appl.ni e la gestione dell'ambiente informatico.
La portabilita' e l'interoperabilita' delle appl.ni negli ambienti distribuiti sono avvantaggiate se lo stesso strato Middleware e' disponibile sui vari sys in rete e molti costruttori stanno offrendo loro soluzioni come Middleware per ambienti propri e OEM.
E' nell'area LAN Middleware che si concentra oggi molta della competizione per il SW, mentre i Sys.Oper tendono a diventare delle commodity.
Alcuni classificano i Middleware nei tipi seguenti:
- interoperabilita' tra processi: OSF/DCE, alcune reti RPC, il CICS IBM, ecc.;
- file sharing: NFS, FTP, ecc.;
- integrazione DB: IDAPI, DRDA, Oracle Glue, ODBC, ecc.
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 MIDI Musical Instrument Digital I/F: std HW/SW per collegamanto di sintetizzatori musicali a PC/WS.
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 MIMD Multiple Instruction Multiple Data: classe di Multiprocessor con funzionamento asincrono: nodi identici, autonomi, fatti da un processore, memoria privata e I/F per collegarsi col resto del sistema che eseguono istruzioni diverse in contemporanea. MIMD e' adatta per DB machine e si contrappone a SIMD. Vedi Architetture HW.
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 Minicomputer E' un elaboratore che svolge funzioni simili a quelle di un mainframe, ma che possiede meno memoria centrale e ausiliaria, che offre meno potenza elaborativa e minore velocita' di esecuzione.
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 MIPS Milion of Instructions Per Second: unita' di misura per un primo confronto di prestazioni dei processori general purpose.
Gli esperti ipotizzano per il 2000 sys di oltre 1000 MIPS.
Tecnologie per aumentare i MIPS:
- aumentare il clock (oggi con Pentium, PowerPC e Alpha si arriva sui 200; si intravvedono possibilita' fino a 250-400 MHz);
- accrescere il micro parallelismo col "pipelining" (vedi), con la "super scalarity" (vedi) o sdoppiando il Bus e la Cache dei dati da quelli delle istruzioni (arch. Harvard);
- accrescere il macro parallelismo, usando processori multipli (vedi Multiprocessor).
E' bene distinguere tra MIPS "seriali" (piu' costosi, quelli del mainframe tradizionale) e MIPS "paralleli"; perche' ognuno dei due tipi e' piu' o meno adatto a certi compiti: quelli seriali sono adatti a dare potenza di coordinamento, quelli paralleli convengono nell'OLTP, nel Decision Support (query SQL).
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 MIPS Co MIPS-Computer Systems Inc.: costruttore affermato di microprocessori RISC (acquistato da Silicon Graphics). Produttore del chip RISC R4000, chiamato anche ARC (Advanced RISC Computer) che interessava il consorzio ACE.
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 Mirroring E' una delle tecniche per accrescere l'integrita' dei dati e consiste nel mantenimento di una intera copia del database sotto aggiornamento, per consentire una piu' rapida (automatica) ripartenza in caso di errore HW.
Un'alternativa e' il Duplexing, che raddoppia anche i controller del disco e il drive fisico, offrendo cosi' ulteriori garanzie.
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 MIT Massachusetts Institute of Technology, ente prestigioso di formazione e ricerca dell'universita' Boston. Per l'informatica e' stato incaricato di vari progetti: Athena, X Window System (e relativo consorzio), TCP/IP, Kerberos, ecc.
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 MK L'MK 6.1 e' il microkernel realizzato dal Research Institute dell'OSF che ingloba la sua versione Mach e l'OSF/1 server. L'MK offre particolari performance e una serie di funzioni real time.
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 MO:DCA Mixed Object Document Content Arch.: datastream SAA CCS che descrive la pagina incapsulando le varie parti di un documento (cioe' le OCAs: PTOCA, GOCA, IOCA, FOCA, ecc.).
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 Modelli Informatici o Stili Informatici. Si puo' suggerire questa schematizzazione:
- Modelli di Localizzazione: Centralizzato e Distribuito che ammette due ...
- Modelli di Distribuzione: Peer-to-Peer e Client/Server. Nell'ambito di questi si parla di ...
- Modelli di Comunicazione (o di Inter Program Communication): Conversazione (vedi), RPC (vedi) e M&:Q (vedi), che a loro volta realizzano vari ...
- Modelli di Sincronizzazione: Sincrono, Asincrono, parzialmente Sincrono.
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 Modem Dispositivo che trasforma i segnali binari digitali (Bit 0 e 1) in segnali analogici (sonori), modulati che possono propagarsi sulla normale rete telefonica e viceversa.
I piu' diffusi operano oggi a velocita' tra i 14.400 e i 28.800 bps.
I modem moderni integrano nello stesso dispositivo anche funzionalita' di compessione, correzione errori e altri automatismi. Possono anche collegarsi all'altoparlante del PC e riprodurre i suoni della connessione telefonica, facilitando l'eventuale diagnostica.
La trasmissione via modem potra' essere superata con la diffusione delle reti digitali ISDN (64.000 bps); tuttavia i migliori dispositivi ISDN correnti includono la possibilita' di emulare i modem analogici.
Nell'ambito delle LAN e dei collegamenti di loro PC e workstation via modem si utilizzano i protocolli SLIP (tradizionale) e PPP (piu' evoluto).
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 Modem (Tipi) Ecco quelli piu' comuni o recenti (esistono versioni "interne" ed "esterne"):
- V.32, fino a 9600 baud, superato tecnologicamente ma ancora in uso;
- V.32 bis, fino a 14.400 baud, compessione e correzione errori;
- V.34, recente, fino a 28.800 baud;
- DSP, basato appunto su tali chip (es. Mwave IBM per OS/2 e Windows).
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 Moore (legge di) Gordon Moore, co-fondatore di Intel e pioniere dell'industria informatica, che ha evidenziato la regola secondo cui "il numero di transistor che possono essere inclusi in un chip raddoppia ogni 18 mesi, processo che porta a un'enorme crescita di potenza dei PC, mentre il prezzo si riduce di altrettanto".
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 Morphing Trasformazione graduale, attraverso distorsioni successive, di un'immagine di partenza in una d'arrivo con interessanti effetti animati.
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 Mosaic E' un SW di accesso/ricerca grafica (browser) sulla WWW di Internet di proprieta' della Mosaic Communication Corp., che successivamente ha cambiato nome in Netscape Communication Corp.
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 MOSI Versione ISO/OSI di X.400 (std CCITT).
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 Motif o OSF/Motif : modello di I/F GUI selezionato da OSF (sponsor DEC, HP, IBM, Microsoft e altri) e divenuto il prodotto OSF ('89) per scrivere l'I/F corrispondente. Si contrappone al modello Open Look di USL e UI. Il Motif incorpora l'X Window System e da' all'utente lo stesso look and feel della CUA.
Dal MOTIF e' stato derivato uno std IEEE e anche X/Open lo sta usando per il CDE.
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 Motore inferenziale E' un programma capace di utilizzare le "regole di inferenza" per derivare "fatti nuovi" dai "fatti noti" forniti all'applicazione. E' un componente dei KBS e dei relativi linguaggi.
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 MP Multiprocessor. Vedi Architetture HW e Multiprocessor.
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 MPC Multimedia Personal Computing: consorzio di costruttori che va definendo standard per la multimedialita'.
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 MPEG Moving Picture Experts Group: e' il gruppo che ha sviluppato gli std corrispondenti per la compressione di immagini in movimento, di colonne sonore e per la loro sincronizzazione.
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 MPP Massively Parallel Processor: sono Multiprocessori fine-grain costruiti mettendo assieme centinaia e anche migliaia di microprocessori poco costosi (quelli basati su CMOS di PC e WS).
Gli MPP sono nati per l'area E/S; sono destinati a sostituire i Super Computer, ma interessano gia' anche l'area finanziaria e le Database Machine e prima o poi entreranno nel gestionale.
I Distributed Memory Parallel Processor (DMPP) sono MPP con memoria non condivisa, percio' Loosely Coupled.
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 MPTN Multiple Protocol Transport NW: consiste nell'architettura e nei corrispondenti prodotti su cui si basa il layer di trasporto Common Transport Semantic dell'IBM Networking Blueprint (3/92). L'MPTN slega le API e le scelte per interoperare (es. sockets, CPI-C, NFS, X Window System, ecc.) formulate al momento dello sviluppo di una specifica appl.ne, dai protocolli di trasporto della rete backbone, consentendo di mantenere su questa quanto gia' in uso o comunque di scegliere il protocollo piu' adatto alle esigenze generali (tutte le appl.ni) dell'azienda.
L'MPTN e' molto di piu' dello std XTI di X/Open che permette di accedere a reti OSI, TCP/IP e NetBIOS, obbligando pero' a tenerne conto nell'applicazione. Ed e' di piu' delle soluzioni basate su router perche' non richiede l'acquisto di alcun HW e non incapsula i dati ma utilizza le piene capacita' dei protocolli sottostanti.
L'MPTN viene realizzato coi prodotti della serie AnyNet IBM.
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 M&:Q Messaging-and-Queuing: e' uno dei modelli di Inter Program Communication (insieme a RPC e Conversazione) e viene dall'OLTP.
Poiche' nell'M&Q Client e Server comunicano solo attraverso code e' implicito un maggior grado di parallelismo di quello possibile con l'RPC o con Conversazioni (CPI-C). Infatti e' possibile la decomposizione e la distribuzione delle richieste; il pgm che riceve la richiesta puo' trattarla come elemento isolabile, priorizzarla e accodarla, scegliere il processore su cui elaborarla (in base al tipo di richiesta, ai carichi, ecc.), verificare il suo stato, congelarla, ripartire piu' tardi, spezzare un pacchetto di dati in piu' pacchetti da far elaborare in parallelo, ripartire in caso di errore su un pacchetto, ecc. L'M&Q si presta a sfruttare bene i Multiprocessor e alti volumi di transazioni.
L'M&Q e' poi "event-driven" e CLNS, il che lo fa sembrare un modello che si presta bene allo sviluppo delle nuove/future appl.ni distribuite. Con il M&Q si puo' gestire la dimensione "tempo" di transazioni persistenti (long transaction), tipiche della nuova informatica distribuita (vedi MDP, Workflow Automation).
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 MQI Messaging and Queuing I/F: e' un componente della tech. M&:Q annunciata da IBM nel '92.
E' un'I/F per interoperare asincronicamente attraverso messaggi, molto semplice per il programmatore anche quando sono coinvolti sys distribuiti eterogenei. Le appl.ni che usano la MQI si limitano infatti a spedire i messaggi alle "code" e percio' sono isolate dalle differenze HW/SW dei sys.
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 MSN MicroSoft Network: e' la rete commerciale lanciata da Microsoft all'uscita di Windows 95, con cui offre servizi on-line, si integra con Internet e compete con gli altri provider Internet.
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 Multi.... Prefisso che si applica in vari contesti tra cui e' bene non fare confusione, dato che sulle definizioni non c'e' l'unanimita' (esistendo piu' scuole di pensiero per task, processo, ecc.):
Vedi: Multiwindowing, Multiprogramming, Multiprocessor, Multiprocessing, Multitasking, Multithreading, Multiplexing, ecc.
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 Multicast Spedizione di un messaggio a piu' di un sistema (lista di distribuzione) ma non a tutti quelli collegati (broadcast).
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 MULTICS Multiuser Timesharing Interactive Computing System: sistema operativo offerto da Honeywell fino all'86, nato da una ricerca presso il MIT a cui aveva partecipato la General Electric (poi acquisita da Honeywell). Alla stessa ricerca partecipo' Ken Thompson della Bell, che poi se ne ispiro' per il suo UNIX.
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 Multimedialita' Possibilita' di gestire col computer, oltre ai dati alfanumerici tradizionali, informazioni di ogni tipo e formato (testi, grafici, immagini, immagini video animate e i suoni stereofonici).
Inizialmente la multimedialita' ha fatto leva sulla tecnologia dei dischi ottici, e' partita in aree applicative particolari per poi entrare anche nelle classiche appl.ni di business.
Si stima infatti che l'uomo ricordi il 10% di cio' che legge, il 20% di cio' che vede, il 40% di cio' che ode e il 75% di cio' di cui fa esperienza diretta; da qui l'importanza della multimedialita', che stimola e attiva la partecipazione di piu' sensi.
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 Multiplexing Uso di un solo potente dispositivo per gestire contemporaneamente piu' operazioni simili, originate da pgm o richieste diversi. Es. canali I/O veloci che gestiscono piu' unita' periferiche lente.
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 Multiprocessing Mentre il Multiprogramming e il Multitasking mirano a svolgere piu' pgm nello stesso tempo (per piu' utenti o uno solo), il Multiprocessing o "elaborazione parallela" mira ad accelerare l'esecuzione di un pgm, eseguendone in simultanea piu' porzioni o processi o thread (percio' e' detto anche Multithreading). Occorre quindi un HW Multiprocessor.
Nelle realizzazioni bisogna distinguere se si parallelizzano solo i thread del Sys.Oper. o anche i processi utente, cosa, quest'ultima, che richiede pgm costruiti o compilati opportunamente (vedi Parallelismo di Elaborazione).
Il Multiprocessing risulta asimmetrico se l'utilizzo dei processori disponibili e' predefinito a livello HW o Sys.Oper. Altrimenti di dice simmetrico (vedi SMP).
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 Multiprocessor (MP). Architettura HW con piu' processori che operano contemporaneamente, utilizzata sia per la crescita del throughput sia per innalzare la Fault Tolerance.
Vedi alle voci Architetture HW e Parallelismo dell'HW le definizioni delle architetture SIMD e MIMD, le strutture Loosely Coupled o Tightly Coupled e i modelli di Granularita'.
I sistemi MIMD si prestano oggi ad una diffusione piu' generale dei SIMD, e tra i MIMD quelli Loosely Coupled, dato che sono piu' facilmente scalabili e promettono crescita di potenza aggiungendo processori, senza degradare la capacita' di comunicazione tra i processori stessi.
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 Multiprogramming Ambiente in cui due o piu' utenti operano contemporaneamente, ciascuno coi propri pgm sulla stessa CPU (mini o mainframe). L'allocazione della CPU avviene per fette di tempo (time sharing), con criteri di priorita', ecc. e si sfruttano i tempi di attesa.
In italiano e' chiamata anche "multielaborazione".
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 Multitasking In ambito PC o WS si parla di multitasking quando l'utente puo' far girare contemporaneamente piu' di una sua appl.ne (task); alcuni confondono Multiprogramming e Multitasking.
Si parla di Multitasking "preemptive" quando la risorsa microprocessore e' gestita dall'Oper.Sys (es. OS/2 Warp, NT) e di Multitasking "cooperativo" (es. sotto Windows 3.X) quando sono invece le appl.ni che, se opportunamente progettate per cedere il controllo periodicamente al Sys.Oper., possono ripartirsi i cicli di CPU.
Windows 95 opera in maniera veramente preemptive quando lavora con le nuove appl.ni a 32 bit (ma non con le 16 bit ne' in condizioni miste).
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 Multithreading Alcuni limitano il termine all'uso contemporaneo di diversi thread di un pgm o all'uso ricorsivo della stessa routine, per altri e' invece un sinonimo di Multiprocessing.
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 Multiwindowing L'utente (PC o WS) apre piu' finestre ed ognuna puo' corrispondere a un'appl.ne o funzione diversa, ma ne svolge una per volta (es. Windows 3.X, i vecchi OS/2 1.X).
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 Mutex In Windows 95 il Win16Mutex e' un super semaforo che blocca tutti gli altri thread quando un lavoro Win16 sta impegnando le porzioni a 16 bit delle DLL USER o GDI (che non sono costruite in modo ricorsivo). Questa serializzazione protegge l'ambiente totale da malfunzionamenti di appl.ni Win16, ma puo' creare colli di bottiglia anche ad appl.ni Win32, se esse si trovano in ambiente misto con appl.ni Win16.
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 MVDM Multiple Virtual DOS Machine: funzione dell'OS/2 Warp che consente ad appl.ni DOS di essere eseguite contemporaneamente, in full screen o in finestra, insieme ad altre appl.ni DOS, Win16 e OS/2, in vero multitasking preemptive e usufruendo della Crash Protection di OS/2.
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