Sezione M
MAC Abbreviazione di Macintosh.
... e anche
MAC Media Access Control. Nella LAN il Data Link Control e' fatto
di due sublayer: l'LLC (std OSI IEEE 802.2) e il MAC (std OSI: Ethernet 802.3,
Token Bus 802.4, Token Ring, 802.5, ecc.).
L'NDIS ha aggiunto un'ulteriore standardizzazione definendo come il MAC deve
collegare i driver degli adattatori LAN ai driver di qualsiasi protocollo
(NetBIOS, TCP/IP, 802.2, SPX).
... e anche
MAC Mandatory Access Control: un livello di sicurezza che si
affianca al DAC (Discretionary Access Control) in base al quale il security
administrator puo' restringere l'accesso Read/Write ad utenti selezionati.
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MACH Open System per multiprocessing, OLTP, sviluppato dalla
Carnegie Mellon University che ha ridisegnato nell'84 un suo UNIX.
La crescita incontrollata delle dimensioni dei kernel UNIX e' stata una delle
ragioni che hanno portato alla nascita del MACH, con l'idea di togliere dal
kernel tutte le funzioni che non giustificavano li' rigorosamente la loro
presenza.
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Macintosh o MAC. Famiglia di PC/Workstation della Apple, affermata
nel Desk Top Publishing e nelle I/F a oggetti.
Il sistema operativo, System 7 o MacOS, dal 3/94 gira anche su PowerPC
(PowerMac).
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Malcom Baldrige Ex segretario del commercio estero USA che ha dato
il nome al corrispondente award per la Qualita' che, introdotto nell'87 da
Regan, viene riassegnato ogni anno. L'MDQ assessment IBM si basa sul
Malcom Baldrige.
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Mail Filter Col proliferare dello scambio elettronico (Email)
diviene importante disporre di automatismi che aiutino l'utente a districarsi
nella mole dei messaggi in arrivo. L'utente ha bisogno sempre piu' di un
Agente Elettronico (alter ego elettronico) che in base a suoi obiettivi e
abitudini sappia rispondere anche automaticamente, reperire, selezionare e
integrare i messaggi per lui piu' pertinenti.
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Mainframe Termine che originariamente indicava la parte principale,
la CPU e la memoria, di un elaboratore, ma che poi con la diffusione di mini e
PC e' divenuto sinonimo di calcolatore di grande potenza.
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MAN Metropolitan Area Network: rete che attraversa suolo pubblico e
copre da 3 a 100 km. Std IEEE 802.6.
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Manipolazione Diretta Rappresentazione intuitiva degli oggetti sullo
schermo e possibilita' di esercitare su di essi operazioni fisiche con la mano
mediata dal mouse.
Quando le azioni sono visibili con continuita', incrementali, reversibili e
rapide l'I/F diventa molto produttiva e ben nasconde le specificita' e le
complessita' dell'ambiente informatico sottostante.
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MAP Manufacturing Automation Protocol: subset, specifico per i
processi di fabbrica, di protocolli OSI di comunicazione, sviluppato
all'origine dalla General Motors.
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MAPI Messaging API: componenti dell'arch. WOSA di Microsoft per il
Workgroup in LAN. Sono un'alternativa allo std VIM.
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Marshalling vedi Stub.
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Maschera o Template (GUI): oggetto utilizzzabile come modello per
creare altri oggetti.
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Master/Slave E' una delle vecchie architetture Multiprocessor (vedi)
ed e' di tipo asimmetrico in quanto un processore e' Master e le altre CPU gli
Slave. In queste arch. il Master e' un processore general purpose che svolge
sia il calcolo che l'I/O, mentre gli Slave svolgono solo calcolo (es. i
coprocessori matematici); solo sul Master gira il Sys.Oper. mentre gli Slave
svolgono attivita' specializzate o programmi utente.
L'organizzazione Master/Slave non ha la produttivita' di altre piu' recenti:
Separate Executive (asimmetriche) o Simmetriche (vedi SMP).
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MAU Multistation Access Unit: sono dispositivi per il cablaggio
delle LAN (del tipo degli hub IBM).
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MCA Micro Channel Architecture: architettura IBM a 32 bit per Bus di
PS/2 e WS RISC.
Ha superato tecnicamente l'ISA, offrendo prestazioni superiori e una
configurablita' via SW (invece degli interventi fisici sugli switch e sui
jumper), tuttavia e' rimasta un'alternativa piu' costosa e di quella
EISA (a sua volta sostituita da VESA e PCI).
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MCCI Multimedia Communications Community of Interest: associazione
(inizialmente 7 societa' tra cui IBM) che promuove lo sviluppo e l'uso della
multimedialita' e delle relative appl.ni a distanza.
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MCM Multi Chip Module (arch. per chip).
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MDP Message Driven Processing: e' uno stile emergente di sviluppo di
appl.ni. L'MDP divide un'appl.ne complessa in una serie di piccoli pezzi
autonomi, self-contained e facilmente gestibili (processi). Quindi l'intera
appl.ne puo' essere realizzata attraverso l'esecuzione di gruppi di processi
elementari (da mandare eventualmente in parallelo su processori e sistemi
diversi). Il M&:Q fornisce la struttura di assemblaggio degli elementi dell'MDP.
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MDQ Market Driven Quality: e' la strategia su cui l'IBM si e'
impegnata (dall'89) per offrire soluzioni con la qualita' richiesta dal
mercato. I 4 principi guida dell'MDQ sono: considerare il cliente l'arbitro
finale, capire il mercato, essere leader nei mercati in cui si sceglie di
competere, operare con eccellenza nell'intero processo aziendale. Da essi
discendono 5 iniziative MDQ: definire le esigenze del mercato, eliminare i
difetti, ridurre i cicli e i tempi, misurare i progressi, e tutto cio' con la
partecipazione delle persone (cultura della qualita'). L'MDQ e' supportato da
vari strumenti tra i quali, per la parte di competenza, dall'ISO 9000.
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Memoria Alta vedi Memoria PC.
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Memoria Espansa vedi Memoria PC.
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Memoria Estesa vedi Memoria PC.
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Memoria PC Si usano in genere queste definizioni (conseguenza
dell'architettura del DOS):
- Memoria Convenzionale: e' la porzione di Memoria Reale tra 0 e 640K,
normalmente accessibile al DOS e alle sue appl.ni;
- Memoria Reale: e' la porzione da 0 al primo MB, di cui quella oltre i 640K
non e' normalmente accessibile sotto DOS;
- Memoria o Area Riservata: dai 640K al primo MB;
- Memoria Alta (Highmem): sono i primi 64K dopo il 1mo MB di RAM (in cui il
DOS dal 6.1 puo' essere caricato liberando la Memoria Convenzionale e riducendo
il footprint);
- Memoria Espansa (XMS): e' quella oltre il primo MB quando il DOS la accede
attraverso device driver, soluzione introdotta per i processori 8088, 8086 (o
per gli 80X86 quando li emulano). I device driver effettuano opportune
rimappature dei banchi di chip di memoria nell'Area Riservata (bank switching);
i driver sono detti EMM (Expanded Memory Mgrs) e operano secondo le XMS
(Expanded Memory Specifications), note anche come LIM.
Esempi di tali driver sono: EMM386, QEMM386.
- Memoria Estesa (EMS): solo sugli 80X86, non sugli 8086/88; e' tutta quella
oltre il primo MB, cioe' fino ad un max di 16MB (80286) o di 4GB (80386 e
superiori); essa puo' essere acceduta direttamente nei sistemi operativi evoluti
o, se si e' nel DOS, attraverso device driver (XMS, LIMA) che la vedono come
Memoria Espansa (8086, 8088);
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Memoria Riservata vedi Memoria PC.
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Memoria Virtuale E' una tecnica comune alle arch. di elaboratori
che sanno suddividere le appl.ni in porzioni piu' piccole (se di dimensioni
costanti, in genere di 4K, sono chiamate "pagine", altrimenti "segmenti").
Poiche' un'appl.ne non usa contemporaneamente tutte le sue pagine e' possibile
tenere in Memoria fisica solo quelle attive o piu' usate; quando ne occorre una
non presente il sys (a livello HW/SW) scarica alcune pagine dalla Memoria al
disco e richiama quelle occorrenti. Tutto cio' e' svolto rapidamente, con
algoritmi specifici, tipici delle diverse arch., con un processo trasparente
all'appl.ne che quindi ha la sensazione di avere a disposizione molta piu'
Memoria di quella effettiva: Memoria Virtuale. La sua estensione dipende dalle
capacita' di indirizzamento del processore: su PS/2 con OS/2 e' 2 alla 32, su
RISC/6000 e' 2 alla 52, su AS/400 e' 2 alla 48, su ES/9000 (Hyperspace Data
Windowing) e' 2 alla 46 (16 TByte). Ci sono sul mercato anche architetture da 2
alla 64.
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Memorie Aree/dispositivi in cui, sfruttando fenomeni elettronici,
magnetici, ottici o meccanici possono essere parcheggiati i dati e le
istruzioni.
Le Memorie "principali" o "centrali", quelle usate per le istruzioni da
mandare in esecuzione (ovvero: ROM, RAM, Cache, ecc.) si realizzano con
microcircuiti e possono essere volatili (DRAM) o permanenti (SRAM).
Le memorie "ausiliarie" o "di massa" (dischi, nastri, Flash Memory, ecc.),
usate per archiviare dati e programmi, si realizzano con supporti magnetici,
ottici o misti.
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Merlin E' il nome in codice, utilizzato durante lo sviluppo,
della versione 4 di OS/2 Warp rilasciata al 9/96.
Include: nuove funzioni facilitare l'installazione e la connessione in rete,
riconoscimento della voce e estensioni multimediali, Netscape Navigator,
supporto Java, estensioni Plug-and-Play, multiple message queue al Presentation
Manager, sicurezza C2, DAPIE, run time OpenDoc, ecc. ecc.
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Messaggio Raggruppamento logico di informazioni in accordo alle
esigenze del livello applicativo (OSI liv.7).
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Messaging Modello di comunicazione tra pgm alternativo all'RPC e al
Conversazionale. Nato con l'OLTP sembra piu' adatto degli altri a realizzare il
nuovo Transaction Processing Distribuito (DTP), cioe' quello delle applicazioni
di Workflow Automation (vedi anche M&:Q).
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Metafile Termine generico per definire il tracciato con cui il
contenuto di una figura (grafico, immagine, ecc.) o un elemento complesso puo'
essere trasferito, completo dei suoi attributi tra applicazioni e tra sistemi.
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Metafora Figura retorica che consiste nel comprendere una cosa per
mezzo di un'altra. Le GUI e le OOUI al posto di comandi complessi o di scelte
su menu testuali, fanno ampio uso di metafore, cosi' abbiamo quella della
scrivania, del foglio da disegno, del cruscotto di comando, ecc.
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Metodologie CASE Insieme di regole necessarie per svolgere
determinate attivita' del ciclo-iter di sviluppo delle appl.ni (CASE). Tali
regole vengono realizzate attraverso opportune "tecniche CASE", supportate da
specifici "CASE tool". Alcune metodologie privilegiano "il modello dei dati" e
altre "il modello dei processi". Spesso i CASE tool consentono approcci misti.
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MFC Microsoft Foundation Classes: sono le classi base in C++ degli
ambienti Microsoft che consentono di creare finestre e gestire messaggi.
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MFLOPS vedi FLOPS.
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MHS Message Handling Service: puo' indicare sia il nome generico dei
servizi Email di X.400, sia la soluzione Email di Novell all'interno del suo
NetWare, che tramite gateway puo' interagire con altri ambienti.
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MIA Multivendor Interoperability Arch.: std per ambienti distribuiti
proposti tempo fa dal consorzio NTT (aziende giapponesi, IBM, DEC, ecc.).
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Micro Channel vedi MCA.
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Microcircuito Insieme di circuiti integrati su un'unica piastrina di
silicio (chip).
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Microcode Insieme di microistruzioni memorizzate in ROM che, con
tecnologie e dispositivi opportuni, intercettano e decodificano le istruzioni
dei programmi, trasfomandole in sequenze di istruzioni di macchina. In questo
modo l'instruction set HW risulta piu' ridotto.
Il Microcode si distingue in "verticale" (piu' vicino alle funzioni HW), e
"orizzontale" (piu' indipendente dall'HW),
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Microcomputer Piccolo elaboratore in cui un solo microprocessore puo'
svolgere la maggior parte delle funzioni richieste.
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Microkernel Parte centrale del kernel, minima, essenziale del SW di
sistema, il cui isolamento consente la realizzazione di Sys.Oper. molto
modulari, adatti per ambienti distribuiti che usano server specializzati e anche
adatti per sys industriali e di processo.
Lo UNIX originale perseguiva il concetto del microkernel lasciando la maggior
parte dei servizi di sys al livello dei processi utente. L'evoluzione dello UNIX
e' pero' avvenuta spesso mediante interventi indisciplinati sul kernel,
portandolo a crescere fin oltre i 2 MB di memoria.
Soluzioni in linea coi principi del microkernel esistono da tempo e vanno
sempre piu' affermandosi, come il MiX di Chorus o il MACH della Carnegie Mellon
University.
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Microprocessore E' un processore contenuto in un solo chip. I
microprocessori si classificano solitamente in microprocessori a 8 bit, 16, 32,
64, ecc. riferendosi alle dimensioni dei loro registri di indirizzamento e/o
dei bus dei dati (altre workaree possono avere capacita' diverse). Quanto
all'arch. si distinguono in: CISC, RISC, ibridi (detti talvolta CRISP, Complex
Reduced IS Processor, altre volte: MISC, Mixed-ISC).
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Middleware Insieme di servizi SW (accesso dati, funzioni in rete),
collocati sopra al kernel del Sys.Oper, che facilitano lo sviluppo delle appl.ni
e la gestione dell'ambiente informatico.
La portabilita' e l'interoperabilita' delle appl.ni negli ambienti distribuiti
sono avvantaggiate se lo stesso strato Middleware e' disponibile sui vari sys in
rete e molti costruttori stanno offrendo loro soluzioni come Middleware per
ambienti propri e OEM.
E' nell'area LAN Middleware che si concentra oggi molta della competizione per
il SW, mentre i Sys.Oper tendono a diventare delle commodity.
Alcuni classificano i Middleware nei tipi seguenti:
- interoperabilita' tra processi: OSF/DCE, alcune reti RPC, il CICS IBM, ecc.;
- file sharing: NFS, FTP, ecc.;
- integrazione DB: IDAPI, DRDA, Oracle Glue, ODBC, ecc.
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MIDI Musical Instrument Digital I/F: std HW/SW per collegamanto di
sintetizzatori musicali a PC/WS.
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MIMD Multiple Instruction Multiple Data: classe di Multiprocessor
con funzionamento asincrono: nodi identici, autonomi, fatti da un processore,
memoria privata e I/F per collegarsi col resto del sistema che eseguono
istruzioni diverse in contemporanea. MIMD e' adatta per DB machine e si
contrappone a SIMD. Vedi Architetture HW.
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Minicomputer E' un elaboratore che svolge funzioni simili a quelle
di un mainframe, ma che possiede meno memoria centrale e ausiliaria, che
offre meno potenza elaborativa e minore velocita' di esecuzione.
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MIPS Milion of Instructions Per Second: unita' di misura per un
primo confronto di prestazioni dei processori general purpose.
Gli esperti ipotizzano per il 2000 sys di oltre 1000 MIPS.
Tecnologie per aumentare i MIPS:
- aumentare il clock (oggi con Pentium, PowerPC e Alpha si arriva sui 200;
si intravvedono possibilita' fino a 250-400 MHz);
- accrescere il micro parallelismo col "pipelining" (vedi), con la
"super scalarity" (vedi) o sdoppiando il Bus e la Cache dei dati da quelli delle
istruzioni (arch. Harvard);
- accrescere il macro parallelismo, usando processori multipli (vedi
Multiprocessor).
E' bene distinguere tra MIPS "seriali" (piu' costosi, quelli del mainframe
tradizionale) e MIPS "paralleli"; perche' ognuno dei due tipi e' piu' o meno
adatto a certi compiti: quelli seriali sono adatti a dare potenza di
coordinamento, quelli paralleli convengono nell'OLTP, nel Decision Support
(query SQL).
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MIPS Co MIPS-Computer Systems Inc.: costruttore affermato di
microprocessori RISC (acquistato da Silicon Graphics). Produttore del chip RISC
R4000, chiamato anche ARC (Advanced RISC Computer) che interessava il consorzio
ACE.
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Mirroring E' una delle tecniche per accrescere l'integrita' dei dati
e consiste nel mantenimento di una intera copia del database sotto
aggiornamento, per consentire una piu' rapida (automatica) ripartenza in caso di
errore HW.
Un'alternativa e' il Duplexing, che raddoppia anche i controller del disco e
il drive fisico, offrendo cosi' ulteriori garanzie.
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MIT Massachusetts Institute of Technology, ente prestigioso di
formazione e ricerca dell'universita' Boston. Per l'informatica e' stato
incaricato di vari progetti: Athena, X Window System (e relativo consorzio),
TCP/IP, Kerberos, ecc.
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MK L'MK 6.1 e' il microkernel realizzato dal Research Institute
dell'OSF che ingloba la sua versione Mach e l'OSF/1 server. L'MK offre
particolari performance e una serie di funzioni real time.
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MO:DCA Mixed Object Document Content Arch.: datastream SAA CCS che
descrive la pagina incapsulando le varie parti di un documento (cioe' le OCAs:
PTOCA, GOCA, IOCA, FOCA, ecc.).
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Modelli Informatici o Stili Informatici. Si puo' suggerire questa
schematizzazione:
- Modelli di Localizzazione: Centralizzato e Distribuito che ammette due ...
- Modelli di Distribuzione: Peer-to-Peer e Client/Server. Nell'ambito di
questi si parla di ...
- Modelli di Comunicazione (o di Inter Program Communication): Conversazione
(vedi), RPC (vedi) e M&:Q (vedi), che a loro volta realizzano vari ...
- Modelli di Sincronizzazione: Sincrono, Asincrono, parzialmente Sincrono.
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Modem Dispositivo che trasforma i segnali binari digitali (Bit 0 e
1) in segnali analogici (sonori), modulati che possono propagarsi sulla normale
rete telefonica e viceversa.
I piu' diffusi operano oggi a velocita' tra i 14.400 e i 28.800 bps.
I modem moderni integrano nello stesso dispositivo anche funzionalita' di
compessione, correzione errori e altri automatismi. Possono anche collegarsi
all'altoparlante del PC e riprodurre i suoni della connessione telefonica,
facilitando l'eventuale diagnostica.
La trasmissione via modem potra' essere superata con la diffusione delle reti
digitali ISDN (64.000 bps); tuttavia i migliori dispositivi ISDN correnti
includono la possibilita' di emulare i modem analogici.
Nell'ambito delle LAN e dei collegamenti di loro PC e workstation via modem si
utilizzano i protocolli SLIP (tradizionale) e PPP (piu' evoluto).
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Modem (Tipi) Ecco quelli piu' comuni o recenti (esistono versioni
"interne" ed "esterne"):
- V.32, fino a 9600 baud, superato tecnologicamente ma ancora in uso;
- V.32 bis, fino a 14.400 baud, compessione e correzione errori;
- V.34, recente, fino a 28.800 baud;
- DSP, basato appunto su tali chip (es. Mwave IBM per OS/2 e Windows).
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Moore (legge di) Gordon Moore, co-fondatore di Intel e pioniere
dell'industria informatica, che ha evidenziato la regola secondo cui "il numero
di transistor che possono essere inclusi in un chip raddoppia ogni 18 mesi,
processo che porta a un'enorme crescita di potenza dei PC, mentre il prezzo si
riduce di altrettanto".
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Morphing Trasformazione graduale, attraverso distorsioni successive,
di un'immagine di partenza in una d'arrivo con interessanti effetti animati.
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Mosaic E' un SW di accesso/ricerca grafica (browser) sulla WWW di
Internet di proprieta' della Mosaic Communication Corp., che successivamente ha
cambiato nome in Netscape Communication Corp.
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MOSI Versione ISO/OSI di X.400 (std CCITT).
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Motif o OSF/Motif : modello di I/F GUI selezionato da OSF (sponsor
DEC, HP, IBM, Microsoft e altri) e divenuto il prodotto OSF ('89) per scrivere
l'I/F corrispondente. Si contrappone al modello Open Look di USL e UI. Il
Motif incorpora l'X Window System e da' all'utente lo stesso look and feel
della CUA.
Dal MOTIF e' stato derivato uno std IEEE e anche X/Open lo sta usando per il
CDE.
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Motore inferenziale E' un programma capace di utilizzare le "regole
di inferenza" per derivare "fatti nuovi" dai "fatti noti" forniti
all'applicazione. E' un componente dei KBS e dei relativi linguaggi.
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MP Multiprocessor. Vedi Architetture HW e Multiprocessor.
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MPC Multimedia Personal Computing: consorzio di costruttori che va
definendo standard per la multimedialita'.
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MPEG Moving Picture Experts Group: e' il gruppo che ha sviluppato
gli std corrispondenti per la compressione di immagini in movimento, di colonne
sonore e per la loro sincronizzazione.
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MPP Massively Parallel Processor: sono Multiprocessori fine-grain
costruiti mettendo assieme centinaia e anche migliaia di microprocessori poco
costosi (quelli basati su CMOS di PC e WS).
Gli MPP sono nati per l'area E/S; sono destinati a sostituire i Super
Computer, ma interessano gia' anche l'area finanziaria e le Database Machine e
prima o poi entreranno nel gestionale.
I Distributed Memory Parallel Processor (DMPP) sono MPP con memoria non
condivisa, percio' Loosely Coupled.
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MPTN Multiple Protocol Transport NW: consiste nell'architettura e
nei corrispondenti prodotti su cui si basa il layer di trasporto Common
Transport Semantic dell'IBM Networking Blueprint (3/92). L'MPTN slega le API e
le scelte per interoperare (es. sockets, CPI-C, NFS, X Window System, ecc.)
formulate al momento dello sviluppo di una specifica appl.ne, dai protocolli
di trasporto della rete backbone, consentendo di mantenere su questa quanto gia'
in uso o comunque di scegliere il protocollo piu' adatto alle esigenze generali
(tutte le appl.ni) dell'azienda.
L'MPTN e' molto di piu' dello std XTI di X/Open che permette di accedere a
reti OSI, TCP/IP e NetBIOS, obbligando pero' a tenerne conto nell'applicazione.
Ed e' di piu' delle soluzioni basate su router perche' non richiede l'acquisto
di alcun HW e non incapsula i dati ma utilizza le piene capacita' dei protocolli
sottostanti.
L'MPTN viene realizzato coi prodotti della serie AnyNet IBM.
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M&:Q Messaging-and-Queuing: e' uno dei modelli di
Inter Program Communication (insieme a RPC e Conversazione) e viene dall'OLTP.
Poiche' nell'M&Q Client e Server comunicano solo attraverso code e' implicito
un maggior grado di parallelismo di quello possibile con l'RPC o con
Conversazioni (CPI-C). Infatti e' possibile la decomposizione e la
distribuzione delle richieste; il pgm che riceve la richiesta puo' trattarla
come elemento isolabile, priorizzarla e accodarla, scegliere il processore su
cui elaborarla (in base al tipo di richiesta, ai carichi, ecc.), verificare il
suo stato, congelarla, ripartire piu' tardi, spezzare un pacchetto di dati in
piu' pacchetti da far elaborare in parallelo, ripartire in caso di errore su un
pacchetto, ecc. L'M&Q si presta a sfruttare bene i Multiprocessor e alti volumi
di transazioni.
L'M&Q e' poi "event-driven" e CLNS, il che lo fa sembrare un modello che si
presta bene allo sviluppo delle nuove/future appl.ni distribuite. Con il M&Q si
puo' gestire la dimensione "tempo" di transazioni persistenti (long
transaction), tipiche della nuova informatica distribuita (vedi MDP, Workflow
Automation).
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MQI Messaging and Queuing I/F: e' un componente della tech. M&:Q
annunciata da IBM nel '92.
E' un'I/F per interoperare asincronicamente attraverso messaggi, molto
semplice per il programmatore anche quando sono coinvolti sys distribuiti
eterogenei. Le appl.ni che usano la MQI si limitano infatti a spedire i
messaggi alle "code" e percio' sono isolate dalle differenze HW/SW dei sys.
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MSN MicroSoft Network: e' la rete commerciale lanciata da Microsoft
all'uscita di Windows 95, con cui offre servizi on-line, si integra con
Internet e compete con gli altri provider Internet.
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Multi.... Prefisso che si applica in vari contesti tra cui e' bene
non fare confusione, dato che sulle definizioni non c'e' l'unanimita' (esistendo
piu' scuole di pensiero per task, processo, ecc.):
Vedi: Multiwindowing, Multiprogramming, Multiprocessor, Multiprocessing,
Multitasking, Multithreading, Multiplexing, ecc.
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Multicast Spedizione di un messaggio a piu' di un sistema (lista
di distribuzione) ma non a tutti quelli collegati (broadcast).
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MULTICS Multiuser Timesharing Interactive Computing System: sistema
operativo offerto da Honeywell fino all'86, nato da una ricerca presso il MIT a
cui aveva partecipato la General Electric (poi acquisita da Honeywell). Alla
stessa ricerca partecipo' Ken Thompson della Bell, che poi se ne ispiro' per il
suo UNIX.
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Multimedialita' Possibilita' di gestire col computer, oltre ai dati
alfanumerici tradizionali, informazioni di ogni tipo e formato (testi, grafici,
immagini, immagini video animate e i suoni stereofonici).
Inizialmente la multimedialita' ha fatto leva sulla tecnologia dei dischi
ottici, e' partita in aree applicative particolari per poi entrare anche nelle
classiche appl.ni di business.
Si stima infatti che l'uomo ricordi il 10% di cio' che legge, il 20% di cio'
che vede, il 40% di cio' che ode e il 75% di cio' di cui fa esperienza diretta;
da qui l'importanza della multimedialita', che stimola e attiva la
partecipazione di piu' sensi.
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Multiplexing Uso di un solo potente dispositivo per gestire
contemporaneamente piu' operazioni simili, originate da pgm o richieste diversi.
Es. canali I/O veloci che gestiscono piu' unita' periferiche lente.
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Multiprocessing Mentre il Multiprogramming e il Multitasking mirano
a svolgere piu' pgm nello stesso tempo (per piu' utenti o uno solo), il
Multiprocessing o "elaborazione parallela" mira ad accelerare l'esecuzione di un
pgm, eseguendone in simultanea piu' porzioni o processi o thread (percio' e'
detto anche Multithreading). Occorre quindi un HW Multiprocessor.
Nelle realizzazioni bisogna distinguere se si parallelizzano solo i thread
del Sys.Oper. o anche i processi utente, cosa, quest'ultima, che richiede pgm
costruiti o compilati opportunamente (vedi Parallelismo di Elaborazione).
Il Multiprocessing risulta asimmetrico se l'utilizzo dei processori
disponibili e' predefinito a livello HW o Sys.Oper. Altrimenti di dice
simmetrico (vedi SMP).
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Multiprocessor (MP). Architettura HW con piu' processori che
operano contemporaneamente, utilizzata sia per la crescita del throughput sia
per innalzare la Fault Tolerance.
Vedi alle voci Architetture HW e Parallelismo dell'HW le definizioni delle
architetture SIMD e MIMD, le strutture Loosely Coupled o Tightly Coupled e
i modelli di Granularita'.
I sistemi MIMD si prestano oggi ad una diffusione piu' generale dei SIMD, e
tra i MIMD quelli Loosely Coupled, dato che sono piu' facilmente scalabili e
promettono crescita di potenza aggiungendo processori, senza degradare la
capacita' di comunicazione tra i processori stessi.
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Multiprogramming Ambiente in cui due o piu' utenti operano
contemporaneamente, ciascuno coi propri pgm sulla stessa CPU (mini o mainframe).
L'allocazione della CPU avviene per fette di tempo (time sharing), con criteri
di priorita', ecc. e si sfruttano i tempi di attesa.
In italiano e' chiamata anche "multielaborazione".
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Multitasking In ambito PC o WS si parla di multitasking quando
l'utente puo' far girare contemporaneamente piu' di una sua appl.ne (task);
alcuni confondono Multiprogramming e Multitasking.
Si parla di Multitasking "preemptive" quando la risorsa microprocessore e'
gestita dall'Oper.Sys (es. OS/2 Warp, NT) e di Multitasking "cooperativo"
(es. sotto Windows 3.X) quando sono invece le appl.ni che, se opportunamente
progettate per cedere il controllo periodicamente al Sys.Oper., possono
ripartirsi i cicli di CPU.
Windows 95 opera in maniera veramente preemptive quando lavora con le nuove
appl.ni a 32 bit (ma non con le 16 bit ne' in condizioni miste).
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Multithreading Alcuni limitano il termine all'uso contemporaneo di
diversi thread di un pgm o all'uso ricorsivo della stessa routine, per altri e'
invece un sinonimo di Multiprocessing.
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Multiwindowing L'utente (PC o WS) apre piu' finestre ed ognuna
puo' corrispondere a un'appl.ne o funzione diversa, ma ne svolge una per volta
(es. Windows 3.X, i vecchi OS/2 1.X).
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Mutex In Windows 95 il Win16Mutex e' un super semaforo che blocca
tutti gli altri thread quando un lavoro Win16 sta impegnando le porzioni a 16
bit delle DLL USER o GDI (che non sono costruite in modo ricorsivo). Questa
serializzazione protegge l'ambiente totale da malfunzionamenti di appl.ni Win16,
ma puo' creare colli di bottiglia anche ad appl.ni Win32, se esse si
trovano in ambiente misto con appl.ni Win16.
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MVDM Multiple Virtual DOS Machine: funzione dell'OS/2 Warp che
consente ad appl.ni DOS di essere eseguite contemporaneamente, in full screen o
in finestra, insieme ad altre appl.ni DOS, Win16 e OS/2, in vero multitasking
preemptive e usufruendo della Crash Protection di OS/2.
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