Sezione L


 LAN Local Area Network: insieme di cavi, I/F, protocolli per collegare sys all'interno di una locazione.
Il concetto base di una rete locale non dipende dalla distanza ma dal fatto del non attraversamento del suolo pubblico (dove si usano servizi dei carrier, es. SIP).
Caratteristiche LAN: alta velocita', basso tasso di errore, multi servizi, completa connettivita'.
Esempi: Token Ring, Ethernet, DECnet, ecc.
L'Ethernet e' stata tra le prime LAN ed e' quella piu' semplice e piu' diffusa (scuole, enti pubblici, enti di ricerca, ecc.); e' supportata da tutti i costruttori e per tutti i sistemi.
La Token Ring e' stata sviluppata da IBM per utilizzi aziendali; consente maggiori velocita' e capacita' di correzione di errori.
Col crescere delle esigenze la LAN tradizionale si e' arricchita di nuove funzionalita'. Switched LAN e' una LAN (Token Ring, Ethernet, ecc.) in cui usando, invece degli hub, dei dispositivi detti Switch si riesce a dare alle coppie di utilizzatori tutta la portata della rete, invece che la frazione corrispondente alla portata divisa per il numero di utenti; e questo senza cambiare nulla (HW o SW) dei sistemi in LAN.
Si parla anche di Virtual LAN (VLAN), che usano server e dispositivi di tecnologia ATM. Una VLAN consente a utenti appartenenti alla stessa LAN di segmentarsi in LAN piu' piccole e a utenti appartenenti a LAN diverse in una WAN, di utilizzare sistemi e applicazioni come se risiedessero sulla stessa LAN fisica.
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 LAN Distance Prodotto SW IBM che consente ad utenti "mobile" con PC portatili di connettersi via telefono ad una LAN remota (dotata di LAN Server) per cosi' accedere alle sue applicazioni e ai suoi servizi.
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 LAN Protocolli Esempi: IEEE 802.X, NetBIOS, IPX, AppleTalk, ecc.
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 Laptop vedi PC portatili.
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 Leased (comunicazioni). Una linea si dice leased se e' utilizzata per scopi privati. Le compagnie telefoniche (carrier) le forniscono per collegare due punti o predefiniti gruppi di punti.
In alternativa, con una linea switched o dial-up ci si puo' connettere a qualsiasi punto nella rete.
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 LED Light Emitter Diod.
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 Legacy Eredita', lascito: termine usato per indicare investimenti in prodotti SW e applicazioni fatti su precedenti sistemi, che si desidera o che si e' obbligati a trasferire su nuovi sistemi.
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 LIM Consorzio tra Lotus, Intel e Microsoft per la sviluppo dello std EMS e dei relativi device driver per appl.ni Real Mode 80X86 che accedono alla Memoria Espansa.
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 LIMA Consorzio tra Lotus, Intel, Microsoft e AST per la sviluppo dello std XMS e dei relativi device driver per app.ni Real Mode 80X86 che accedono alla Memoria Estesa.
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 Linguaggi
- Il "Linguaggio Macchina" e' stato il primo strumento di sviluppo del SW. Il programmatore deve fornire alla macchina direttamente i codici numerici corrispondenti alle istruzioni da eseguire, percio' deve conoscere con precisione il formato delle istruzioni e il significato di ciascun bit. Il codice e' difficile da mantenere e strettamente legato all'HW per cui viene scritto.
- L' " Assembler " (linguaggio di seconda generazione), che utilizza una definizione simbolica e mnemonica delle istruzioni macchina. Rappresenta il primo passo verso una semplificazione del lavoro del programmatore, che non piu' tenuto a conoscere esattamente il formato numerico di ciascuna istruzione. La portabilita' resta nulla, ma e' facilitata la manutenzione del codice.
- Gli " HLL " (High Level Language) o " 3GL " (3rd Generation Language, come: Cobol, Fortran, RPG, C, ecc.) utilizzano una sintassi sufficientemente slegata dalle specifiche arch. HW/SW, inoltre offrono costrutti potenti per l'I/O, per la scelta tra alternative, per l'iterazione, ecc. Migliorano la portabilita' e la mantenibilita', benche' molto dipenda dallo stile di programmazione. Il punto critico per la portabilita' si concentra attorno all'I/O.
- I " 4GL " (4th Generation Language, come: ADA, SQL, Easel, ecc.) si appoggiano su una sintassi dichiarativa e accrescono la produttivita' di sviluppo aggiungendo un ulteriore livello di astrazione rispetto ai 3GL. L'attenzione del programmatore puo' concentrarsi sul problema applicativo invece che impegnarsi nei dettagli implementativi dell'ambiente (sistema e I/O).
- Gli " Application Generator " (come: VisualGen, Synon, ecc.) che alcuni non distinguono dai 4GL, tramite editor, menu predisposti e supporti navigazionali producono con facilita' source code per la compilazione con un 3GL.
- I linguaggi per "KBS" (vedi), che alcuni chiamano di 5ta o 6ta generazione (es. TIRS, Prolog, KT/400, ecc.), nati per realizzare appl.ni molto specifiche, possono trovare applicabilita' anche nei domini piu' tradizionali e generalizzati.
- I linguaggi per "OOP" (vedi) riscuotono particolare attenzione, sotto la spinta delle tecnologie GUI e della promessa di notevole produttivita' di sviluppo e di manutenzione, una volta che venga ammortizzato il costo per la standardizzazione iniziale (Smalltalk, Object C, Eiffel, C++, VisualAge, ecc.).
- Oltre che dall'uso dei nuovi linguaggi, lo sviluppo applicativo puo' trovare economie dall'uso di strumenti per le fasi a monte e a valle della codifica e dalla loro intima integrazione in un CASE (vedi) complessivo, completo che possa coprire sempre meglio tutti i momenti del ciclo-iter di sviluppo e di manutenzione del SW.
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 Linux E' una versione di UNIX scritta originariamente dal finlandese Linus Torvalds, divenuta lo Unix gratuito piu' diffuso.
Il kernel e' disponibile su Intel, Motorola, Alpha, PowerPC, ecc. e viene a seconda del distributore variamente arricchito e completato.
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 LIPS Logical Inference Per Second (KLIPS, GLIPS): unita' di misura delle performance per soluzioni KBS.
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 LISP Prodotto/linguaggio per sistemi esperti (KBS).
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 Little-endian E' l'opposto del Big-endian (vedi).
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 LLC Logical Link Control: sublayer IEEE 802.2 del Data Link Control negli std per le LAN (l'altro sublayer e' il MAC). Esistono versioni CLNS e CONS.
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 Logging E' il processo di memorizzazione cronologica nel log file delle modifiche intervenute su un set di dati. Il log puo' essere usato per il ripristino (rollback) degli aggiornamenti non andati a buon fine.
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 Long Transaction Sono quelle che si originano nelle procedure di Workflow Automation, supportate dalle API MQI.
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 Loosely Coupled E' il modello dei sys Multiprocessor (vedi) a memoria non condivisa. Infatti nel Loosely Coupled ogni processore dispone di propria RAM, oltre che delle altre risorse (bus, unita' I/O) e di un proprio Sys.Oper. I sys funzionano indipendentemente e comunicano quando occorre; un sys puo' accedere ai dati di un altro attraverso il link di comunicazione (una normale LAN, un canale, un bus, ecc.); se il link e' ad alte prestazioni (una fibra ottica) si realizzano strutture dette "cluster", che possono possono essere gestite da un'unica console in Single System Image.
Il Loosely Coupled sta in alternativa al Tightly Coupled.
Vedi anche Architetture HW.
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 Lotus Affermato SW vendor dell'area PC. Negli anni '80 ha costruito il proprio successo col foglio elettronico 1-2-3 che ha continuato a far evolvere, avviando contemporaneamente nuove proposte SW per ambienti DOS, Windows, OS/2, Mac e Unix. Oggi, con l'avanzato strumento di groupware, Notes, la Lotus si pone come leader in questa tipologia di elaborazione.
Un'altra offerta Lotus di successo e' rappresentata dalla Lotus Smartsuite, che compete con Office 95 di Microsoft.
Nel '95 l'IBM ha acquisito la Lotus con un investimento di 3.5 B$.
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 Lower-CASE Strumenti per svolgere le funzioni "basse" del CASE, dal passo di codifica, test, maintenance; esempi di offerta: APS (Intersolv), Mantis (Cincom), ecc.
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 LPD Line Printer Daemon: protocollo TCP/IP per l'uso di print Server remoti.
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 LU Logical Unit: insieme di protocolli per funzioni tipiche (profili) dei livelli medio-alti SNA.
Esistono varie LU per le varie esigenze applicative ed evolutesi nel tempo: LU 0 (generica), LU 1 (funzioni TTY), LU 2 (video 3270), LU 3 (printer), ecc. L'LU piu' ricca di funzionalita' e' la 6.2.
Due LU iniziano una Sessione inviandosi il comando BIND.
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 LU 6.2 Logical Unit 6.2: fornisce le funzionalita' richieste da una evoluta comunicazione alla pari tra strati medio-alti della pila SNA. Gestisce: notifica errori, propagazione sicurezza, autenticazione, autorizzazione, informazioni di accounting, ecc. Puo' essere messa a confronto coi liv 4-7 OSI, ma nelle Sessioni OSI si possono avere solo Conversazioni sequenziali, mentre la LU 6.2 gestisce Sessioni parallele (stessi nodi) e multiple (piu' nodi) e piu' Conversazioni sulla stessa Sessione. La ricchezza funzionale dell'LU 6.2 allevia lo sforzo di sviluppo delle applicazioni, percio' essa e' strategica, e' fornita anche da altri costruttori (es. MPE/IX), interessa ECMA, e' all'esame di X/Open e lo std OSI/TP ha molte somiglianze con l'LU 6.2.
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 LUW Logical Unit of Work: e' l'insieme di istruzioni di pgm (in particolare di aggiornamento dati) che rappresentano una transazione logica completa, da considerare come uno step "atomico" (o tutto o niente). Cosi' in caso di interruzione all'interno di una LUW occorre con azioni ad hoc o con supporti automatici garantire la continuazione del processo o il ritorno all'inizio della LUW (con Rollback degli aggiornamenti parziali gia' avvenuti).
NB - Le terminologie informatiche talvolta differiscono e in particolare LUW (CICS, SQL, ecc.) si contrappone a Transazione (UNIX).
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