Sezione D
DAA Distributed Application Architecture: arch. di Data General,
HP e Sun per l'interscambio di dati, appl.ni e risorse in ambienti distribuiti.
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DAE Distributed Application Environment. Una famiglia di prodotti SW
IBM che realizza Client/Server tra ambienti HW/SW IBM e non.
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Daemon (o demon): un processo o programma non invocato
esplicitamente e che invece parte automaticamente per effetto del verificarsi di
una certa situazione (es. un messaggio, un interrupt, il valore assunto da una
variabile, ecc.).
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DAPIE (o DAX ) Developer API Extension: estensione alle API di OS/2
Warp che IBM ha annunciato nel '95 per consentire la portabilita' source tra
Win32 e OS/2.
Si tratta di circa 700 API e 300 messaggi coerenti con i corrispondenti
usati sui sistemi Windows; la scelta e' stata fatta esaminando oltre
9 milioni di linee di codice di tipiche appl.ni Windows.
Le DAPIE coesitono con le API native di OS/2.
Programmi scritti per Windows possono cosi' agevolmente essere ricompilati
per Warp e applicazioni scritte per OS/2 Warp secondo le DAPIE, possono essere
ricompilati per Windows 3.X, Windows 95 o NT.
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DARPA Defense Advanced Research Project Agency: ente governativo USA
(ex ARPA), attivo sugli std.
Ha finanziato ad es. il progetto TCP/IP per l'Arpanet, da cui e' poi nata
l'Internet.
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DASD Direct Access Storage Device: e' il nome dato all'origine alle
unita' disco, per evidenziarne appunto la differenza rispetto ai dispositivi ad
accesso sequenziale: lettori di schede, nastri, ecc.
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Database Insieme di archivi organizzati in maniera tale da renderne
piu' agevole la gestione e l'utilizzo da parte di una molteplicita' di utenti.
L'organizzazione "gerarchica" (struttura a puntatori) e' stata la prima, poi
sono nate la "reticolare/network" (struttura piu' complessa della precedente e
che consente un maggior numero di viste) e la "relazionale" (struttura a
tabelle). Quest'ultima si e' affermata per la sua flessibilita' e facilita'
d'utilizzo.
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Database Machine Sistema integrato HW/SW, dedicato alla gestione dei
DB. Fa ricorso a arch. parallele che consentono facile scalabilita' e crescita
sia in capacita' di immagazzinamento (anche centinaia di GB), sia in potenza
elaborativa.
Alcuni distinguono tra Database Machine (connessa direttamente a un mainframe)
e Database Server (se la connessione e' su LAN).
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Data Dictionary Raccolta di informazioni e di descrizioni dei
dati che devono essere usati da piu' applicazioni.
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Data Engine Tecnologia IBM nell'ambito del System Management, per
collegare e gestire gli oggetti che rappresentano le varie risorse informatiche.
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Data Format Le alternative principali dei formati di
memorizzazione sono: bytestream, a record (o flat file), relazionale.
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Dataless Cosi' si definisce una WS con disco utilizzabile solo per
l'avvio del sys e per la paginazione ma non per memorizzare dati utente.
Una stazione Diskless (vedi), invece, non ha affatto disco.
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Data Link Data Link Control: Protocollo di rete a liv.2, che
controlla il flusso tra due nodi direttamente collegati punto-a-punto (mentre il
liv.4 di trasporto realizza l'end-to-end).
Esempi: BSC, SDLC, ecc.
Negli std per le LAN il Data Link Control viene diviso nelle due porzioni: MAC
e LLC.
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Datagram Datagramma: modello di trasporto connection less (CLNS)
delle reti a commutazione di pacchetto (PSDN). Alla porta di arrivo ogni
pacchetto e' trattato indipendentemente dagli altri, senza controlli di
sequenza, di duplicazione, ne' attesa di acknowledgement. E' il modello
alternativo al Circuito Virtuale (vedi). E' offerto ad es. da OSI, UDP/IP.
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Data mining Cosi' si chiama l'insieme delle applicazioni che,
usando potenti strumenti di scansione, accedono ai database alla ricerca di
trend e combinazioni non predefinite.
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Datavideo Sistema di trasmissione dati (vedi Teletext)
realizzato da IBM in collaborazione con RAI-1 e RAI-2. Sul PC occorre montare
la scheda Datavideo e il collegamento ad un'antenna TV. L'aggiornamento via
etere del "Codice Tributario" CD-ROM della Laserdata e' stata una delle prime
appl.ni disponibili.
La RAI-3 con l'Olivetti offre una soluzione analoga: Skydata.
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Dati Distribuiti (livelli di distribuzione):
- Richiesta Remota: "1" statemnt SQL in sola lettura,
- RUW: "n" statement SQL su "1" DB Server,
- DUW: "n" statement SQL su "n" DB Server, ma ogni SQL su "1" solo DB,
- Richiesta Distribuita: idem, ma ogni SQL su "n" DB.
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DAX vedi DAPIE.
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Daytona Era il nome in codice del secondo rilascio di Windows NT (il
3.5 avvenuto a fine '94) di Microsoft.
Comprende NT Workstation (12MB minimo) e NT Server (16MB minimo). Questi
prodotti hanno sostituito l'NT 3.1 e l'NT 3.1 Advanced Server, migliorandone ed
estendendone le funzionalita'.
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DB vedi database.
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dBase Database sviluppato dalla Ashton-Tate, divenuto con dBase IV
un prodotto molto diffuso per DOS e Windows.
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DBMS Data Base Management System: insieme di strumenti preposti
alla gestione e all'utilizzo dei database. I DBMS sono nati quando i dati si
sono trasformati da strumento del singolo (persona, ufficio) per divenire un
patrimonio di tanti (piu' persone, piu' uffici, intera azienda).
In questo passaggio si sono accentuate le esigenze di condivisione,
di velocita' di memorizzazione e accesso, di integrita', di recovery,
di riservatezza: sono gli aspetti che appunto i DBMS sono rivolti a ottimizzare.
Esempi di DBMS IBM: DL/I, DB2, SQL/DS.
Oggi esistono almeno due std di DBMS: Relazionale (DBR) e Entity/Relationship
(E/R). Per gli Object Oriented DB (OODB), la nuova, attesa generazione, non
c'e' ancora uno standard.
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DBR DB Relazionale: insieme di informazioni correlate, memorizzate
nel sistema sotto forma di tabelle (record = riga, campo = colonna).
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DB2 E' la famiglia dei database relazionali IBM. Disponibili su tutti
i suoi sistemi e rilasciati anche ad altri costruttori.
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DCA Document Content Arch.: definisce la struttura di un documento
testuale in modo che possa essere piu' tardi rieditato (RFT:DCA) o usato solo in
formato finale (FF:DCA).
La SAA ha esteso lo std DCA per gestire su video/printer documenti che oltre
al testo includano grafici, immagini, ecc. (MO:DCA).
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DCE Data Communication Equipment: e' l'I/F fisica al liv.1 del
modello OSI vista dal lato della rete (modem e unita' di controllo).
Si abbina con l'I/F fisica dal lato dell'utente, detta DTE.
... e anche
DCE Distributed Computing Environment: gruppo di tecnologie scelte
da OSF (tra l'89 e il '90) che consentono ad un sistema l'accesso facile alle
altre risorse collegate in rete.
Usando la tech. DCE si possono sviluppare appl.ni distribuite senza dover
scrivere codice specifico di un certo vendor o di un certo protocollo di rete,
quindi: appl.ni portabili su HW/SW differenti.
Le parti principali del DCE sono: "directory e naming service" per la
gestione di tutte le informazioni delle risorse in rete (file, dischi, appl.ni,
ecc.); "security service" per l'accesso alle risorse e per la protezione dei
dati; "time service" per la sincronizzazione dei clock dei sistemi in rete;
"remote procedure call" (RPC).
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DCM Distributed Computing Model: arch. di Bull.
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DDCS Distributed DB Connection Services: servizi di DB gateway che
consentono a client DB2 di accedere a host DRDA.
IBM ha incluso le funzioni DDCS negli IBM Software Servers.
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DDE Dynamic Data Exchange: protocollo di Inter Process Communication
(IPC) con cui le appl.ni possono definire link dinamici tra di loro. In tal
modo un aggiornamento di variabili eseguito da una appl.ne e' automaticamente
riflesso nelle altre appl.ni o oggetti collegati a essa via DDE.
Ad es. modificando il foglio elettronico copiato in un altro documento,
viene aggiornato anche il foglio elettronico originale.
Questo modello si e' diffuso negli ambienti Windows, MAC, OS/2; la Microsoft
ha poi incluso e standardizzato la propria soluzione nelle sue offerte OLE.
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DDM Distributed Data Mgmt: e' un protocollo SAA CCS che consente ad
un pgm di accedere in maniera trasparente ad archivi di altri sys in rete (sia a
livello file che a livello record e bytestream), mantenendo la possibilita' di
condivisione; si appoggia sulla LU 6.2 ed e' prerequisito alla DRDA.
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DECnet Arch. di rete, proprietaria di DEC (Digital Equipment
Corporation).
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DECwindows Realizzazione DEC dell'X Window System del MIT.
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Delphy Uno dei principali fornitori americani di servizi su
Internet.
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DES Data Encryption Std: std di crittografia (vedi) adottato dal
governo USA (e di origine IBM).
Puo' essere esportato fuori dal Nord America solo con particolare licenza del
governo USA.
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Desktop vedi PC portatili.
... e anche
Desktop (desktop manager): GUI della APPLE per il Macintosh.
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Device Driver Sono routine associate al sistema operativo che
traducono i comandi di I/O per una device generica in quelli della specifica
device fisica installata e viceversa, separando il problema applicativo da
quello tecnico piu' particolare.
I Virtual Device Driver sono quelli per applicazioni che, girando in macchine
virtuali DOS, devono accedere a device condivisibili con altri processi e
percio' intercettano e convertono le chiamate al normale Device Driver.
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DFS Distributed File System: struttura di dati distribuiti tra piu'
sys. In particolare cosi' viene chiamata la struttura file del DCE.
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DFSMS Data Facility System Managed Storage: funzioni ESA/370 che
automaticamente allocano e migrano i dati preventivati per questo servizio al
posto piu' appropriato nella "gerarchia delle memorie" (cache, RAM, dischi
magnetici, ottici, nastri, ecc.), per meglio bilanciare la domanda d'accesso e i
costi di memorizzazione.
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DHCP Dynamic Host Configuration Protocol: funzione introdotta da
Microsoft in NT che permette di installare un servizio capace di assegnare
dinamicamente gli indirizzi IP ai PC delle LAN.
L'installazione del TCP/IP sui client PC che scelgon il DHCP e' piu' semplice
(niente IP, ne' subnet mask, ne' router). Il server DHCP risponde fornendo a
prestito un IP tra quelli disponibili e non ancora assegnati.
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DIA Document Interchange Architecture: definisce una serie di
servizi tipici nell'interscambio di documenti tra utenti collocati sullo stesso
sistema o su sistemi diversi in rete (per la spedizione la DIA si appoggia alla
SNADS).
E' un protocollo SAA CCS.
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Dial mode Nella personalizzazione del collegamento via modem puo'
essere necessario definire il Dial Mode, ovvero se si simula un telefono di tipo
"pulse" (vecchio teleruttore a ruota numerica) o di tipo "touch-tone" (con
tastiera numerica).
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DIF Data Interchange Format: e' uno degli std industriali per
l'interscambio di file, introdotto con le applicazioni di foglio elettronico.
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Digitale in contrapposizione ad Analogico (vedi).
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Directory Nell'uso piu' frequente il termine sta a indicare l'elenco
dei file su un disco o su una sua parte. Ma in senso piu' vasto i directory sono
i cataloghi delle delle risorse, dei servizi, degli oggetti e degli utenti dei
sistemi.
Esistono piu' convenzioni e regole di costruzione dei directory e la scelta di
uno std diviene sempre piu' importante per realizzare ambienti distribuiti, per
consentire la ricerca semplicemente per nome e la possibilita' di spostare un
componente senza modificare le applicazioni che lo riferiscono.
L'X.500 e' lo std OSI con cui sono compatibili i Distributed Name Service di
DEC, i Directory Service dell'OSF/DCE e i recenti DSS di IBM (l'IBM nel VTAM e
nell'APPN ha anche una sua soluzione proprietaria).
La Novell in NetWare offre il suo NDS (vedi) che e' un directory distribuito;
la Vines offre invece la soluzione StreetTalk con un directory generale,
centralizzato.
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DIR-X Protocollo per directory distribuiti della Siemens AG, scelto
da OSF/DCE (si basa su X.500).
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DISA Distributed Information-processing Systems appl. Arch.: fa parte
dell'offerta NEC ed indirizza in particolare i tool per AD e System Management.
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Dischi PC (Tipi) Gli std di mercato sono: SCSI, IDE e la sua
evoluzione EIDE.
I dischi IDE sono piu' economici.
I dischi SCSI, consentendo la sovrapposizione dell'I/O tra i vari dischi,
risultano i piu' adatti per i server. Gli adattatori SCSI possono operare da
Busmaster.
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Disk Array Gruppi di dischi che appaiono logicamente come un disco
solo. Sono piu' veloci ed economici degli SLED (Single Large Expensive Disk)
ma meno sicuri dei RAID (vedi).
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Diskless Una WS diskless non ha dischi, ne' floppy ne' fisso e
utilizza i dischi del server in rete.
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Distributed Processing vedi Elaborazione Distribuita.
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Dithering Funzione utilizzata nella grafica al computer, con cui
mescolando punti di colore diverso si possono ottenere sfumature variabili
nell'output su video/stampa.
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DIX Specifiche per lo std di mercato Ethernet secondo DEC, Intel e
Xerox. Presenta alcune differenze rispetto allo std formale IEEE 802.3.
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DLL Dinamic Link Libraries: moduli applicativi che contengono
routine e/o risorse che vengono linkate all'appl.ne chiamante solo al momento
dell'esecuzione.
Se le appl.ni richiamano routine comuni dalle librerie del sys e le
link-editano nel loro codice oggetto (early binding) o le esigono gia' caricate
in memoria, ne deriva uno spreco di spazio nelle librerie appl.ve o di memoria
RAM. Con le DLL, invece, le routine vengono richiamate solo all'atto dell'uso
effettivo (late binding), utilizzando eventualmente la copia gia' in memoria se
altre appl.ni l'hanno precedentemente caricata.
Nel sistema Windows 3.x, in particolare, vi sono vari tipi di DLL, visibili
nella directory /WINDOWS/SYSTEM. I principali hanno estensione EXE (USER, GDI e
KERNEL). Poi c'e' il gruppo dei device driver di base (tastiera, mouse, video e
printer) con estensione appunto DRV. L'estensione VBX e' stata data a alcune
routine di gestione dello schermo in programmi Visual Basic o altri linguaggi
(e vengono ampliate dalle piu' recenti OCX). L'estensione DLL continua ad
essere usata per la maggior parte dei servizi di questo tipo.
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DMA Direct Memory Access: e' la possibilita' che hanno alcune
device, tramite canali detti appunto DMA, di trasferire dati direttamente
dal bus alla DRAM senza utilizzare la CPU.
La soluzione DMA non si adatta ai device piu' critici (disco, LAN, ecc.),
mentre ben si presta nella multimedialita' (ad es. per gestire il suono mentre
la CPU segue il video e la logica).
I PC attuali hanno vari circuiti DMA sulla scheda madre (motherboard), ognuno
dei quali puo' essere abbinato a un'unita' di I/O attraverso un numero simile
all'IRQ.
Le unita' Busmaster forniscono il circuito DMA direttamente sull'adattatatore
e by-passano quelli della motherboard.
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DME Distributed Mgmt Environment: gruppo di tecnologie (HP, DEC,
Bull, IBM e vari altri) selezionate da OSF ('90) per standardizzare il
System Management.
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DMPP Distributed Memory Parallel Processor: macchine MPP
loosely coupled cioe' a memoria non condivisa (vedi Multiprocessor).
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DNS Directory and Naming Service: struttura di database distribuiti
che decodifica i nomi Internet in indirizzi IP.
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Documento Composito Collezione di oggetti di natura
diversa e originati da appl.ni diverse (testi, tabelle, video animati,
suoni, grafici, ecc.) che pero' ha pure una sua fisionomia unitaria, come file e
come modalita' di rappresentazione su video o stampa.
Le tecnologie relative di cui oggi piu' si parla sono l'OLE 2 di Microsoft
e l'OpenDoc del consorzio CIL (piu' ampia, coerente con CORBA e che supporta
l'ereditarieta' completa).
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DoD Department of Defense: ente USA molto attivo nell'informatica e
che emette std complementari ai FIPS.
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DOE Distributed Objects Everywere: progetto di SUN.
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Domain Name (Internet): gruppo di sistemi che condividono un comune
suffisso. Ecco alcuni dei piu' significativi:
- imprese commerciali: .com
- universita': .edu
- enti USA: .gov e .mil
- nazioni: .us, .au, .uk, ecc.
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DOMF Distributed Object Mgmt Facility: tech. di HP che costituisce la
base dello std CORBA dell'OMG. Usa un protocollo tipo NetBIOS.
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Dominio Insieme di sistemi, reti e dispositivi che condividono
alcune caratteristiche di contenuto, di modalita' di accesso, di amministrazione
in rete, ecc.
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DOS E' il sistema operativo dei PC su base Intel che ne ha
accompagnato la nascita e l'evoluzione, divenendo standard di mercato.
Il DOS indirizza 1MB di RAM, di cui accede 640K normalmente e la parte
restante solo con particolari accorgimenti (specifiche EMS, XMS, LIM, LIMA,
ecc.; vedi: Memoria PC).
Ecco un po' di storia:
- DOS 1.0 introdotto a 8/81 con la nascita del PC IBM e commissionato da IBM a
Microsoft: limite dei programmi entro i 640K; due formati eseguibili .COM (as
is) e .EXE (rilocabili);
- DOS 2.X a 3/83 associato all'avvento del PC/XT aggiunge l'HFS, i device
driver al run time, il PRINT.COM, il multitasking, ecc.;
- DOS 3.X a 8/84 per sfruttare le potenzialita' degli 80286: supporto NW, NLS;
- DOS 4.0 a 8/88: servizi di Memoria Espansa (EMM386.SYS) per i PC dotati di
Memoria Estesa oltre 1MB; partizioni disco oltre i 32MB;
- DOS 5.X a 6/91: nuove funzioni disk e cache; nuove possibilita' e
ottimizzazioni della memoria, e Virtual 86 Mode (con EMM386.EXE), ecc.;
- Nel '94 sono stati commercializzati l'MS-DOS 6.2 di Microsoft (il piu'
diffuso), il PC-DOS 6.3 di IBM e l'offerta di Novell (ex DR DOS di
Digital Research);
- L'IBM ha rilasciato l'attuale PC-DOS 7 nel 95.
Il DOS oggi viene considerato superato dagli utenti piu' esigenti, ma esiste
ancora un grosso mercato in ambito aziendale per usi piu' tradizionali.
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Double Side vedi Multiprocessor.
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Downsizing Indica la sostituzione di un host (mainframe o
minicomputer) con reti di PC, WS o mini piu' piccoli.
Dopo una prima fase di entusiasmi ('88-'93) le difficolta' delle realizzazioni
C/S hanno ridimensionato le spinte al downsizing. C'e' oramai una convinzione
diffusa che in alcune funzionalita' l'host difficilmente puo' essere sostituito
(vedi Rightsizing) e che certe complessita' del C/S possono essere superate dal
Network Computing, che snellisce i client trasferendo maggiori carichi sui
server.
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Drag-and-drop Operazione (tipicamente via mouse) con la quale
l'utente sceglie un oggetto sullo schermo, lo sposta in una nuova zona dove lo
rilascia, attivando una certa funzione. Ad esempio, spostando l'icona di un
documento sul simbolo della printer se ne invoca la stampa. Le I/F ad oggetti
offrono le migliori possibilita' di drag-and-drop.
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DRAM Dinamic RAM (vedi).
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DRDA Distributed Relational DB Arch.: arch. IBM annunciata nella
SAA nel '90, che estende l'uso delle chiamate SQL ai sys interconnessi,
veicolando i flussi e le interazioni che avvengono tra i DB remoti.
La DRDA si appoggia su un Modello Comunicativo di tipo Conversation e usa al
di sotto altri protocolli SAA: LU 6.2, DDM, CRDA, FD:OCA.
La DRDA, gia' offerta all'ISO e all'ANSI e' pubblicata e aperta: oltre 20
importanti SW vendor la supportano.
Con gli annunci di 5/94 la DRDA offre la Data Staging Area per agevolare la
Replication, la security secondo DCE e le Stored Procedure.
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DSOM Distributed Sys Object Mgmt: estensione di SOM (SOM II) per
supportare l'accesso remoto, trasparente a oggetti in un ambiente distribuito.
Il DSOM funziona come una RPC che manda messaggi da un sys a oggetti SOM che
stanno su un'altra libreria su un altro sys in rete ed e' compatibile con gli
ORB del CORBA. Il DSOM e' la prima implementazione dello standard CORBA e
potra' interoperare con altri sys che lo rispetteranno.
Dal '93 il DSOM e' stato accettato da OSF.
OpenDoc (vedi) e' un esempio di soluzione multi-vendor che utlizza DSOM per
scambiare dati tra client eterogenei.
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DSP Digital Signal Processing : "Filtratura elettronica" di segnali
analogici audio o video, con elaborazione attraverso segnali digitali campione.
E' l'insieme delle tecnologie e delle soluzioni per eseguire appl.ni quali:
videoconferenza, integrazione col telefono, altri aspetti comunicativi.
I chip DSP attuali per PC (es. Mwave IBM) sono programmabili via SW e possono
integrare funzioni di modem, telefoniche e multimediali.
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DTE Data Terminal Equipment: e' l'I/F fisica al liv.1 del
modello OSI, vista dal lato del dispositivo dell'utente (computer e terminali).
Si abbina con l'I/F fisica dal lato della rete, detta DCE.
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DTP Desk Top Publishing: applicazioni editoriali che includono
word processor funzionalmente evoluti e strumenti per creare, disegnare e
stampare documenti su PC e WS.
... e anche
DTP Distributed Transaction Processing: I/F proposta da X/Open.
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Duplexing Funzione di Fault Tolerace piu' completa del semplice
Mirroring.
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DUW (o DUOW) Distributed Unit of Work: una unita' di lavoro (LUW) che
coinvolge due o piu' DB Mgr distribuiti.
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