LA STORIA

di Giovanni Fiordigigli

Posta al centro della conca forconese a 581 m di altezza s.l.m. a lato della s.s. 17 Onna deve il nome all'abbondanza di acque tra l'Aterno e la Vera, fiumi che attraversano il suo territorio da cui 'UNDA' e poi 'ONNA'. Il nome del villaggio compare per la prima volta nella Bolla di Innocenzo III, nel 1204.
Nella fondazione dell'Aquila e' compresa nel quarto di S.Giorgio. In passato la Chiesa dei SS.mi Quattro Coronati di Onna che sorgeva in L'Aquila tra le Scuole Industriali e via S. Michele fu unita a quella di S.Maria Paganica del capoluogo, cosi' come fu unita alla cattedrale di S. Massimo la chiesa di S. Giovanni di Onna dalla quale dipendeva anche l'osteria detta 'di bomba' posta a lato.
Il principe di Oranges, nel 1529, assegno' Onna in feudo all'alfiere Lopez de Aspetias: quindi il villaggio passo' ai Carafa, ai Porcinari, ai Caracciolo, agli Orsini e da ultimo al Duca di Costanzo. Nel 1927, con il comune di Paganica, fu inglobata in quello di L'Aquila. Sul posto si sviluppo' una ricca nobilta' terriera:Pica Alfieri, Zuppelli ed altri.
In Onna durante il Risorgimento fiorirono 'La Carboneria' e 'La Giovane Italia'. Qui giunsero da Genova, nel 1883, le 'Suore di Maria SS.ma Presentata al Tempio' successivamente diffuse in Abruzzo ed in Italia Centrale con il nome di 'Suore di Onna'.
Di rilievo e' la chiesa parrocchiale in stile romanico dedicata a S.Pietro Apostolo sede anche della Congregazione di Maria SS.ma delle Grazie: all'interno e' la statua lignea della Madonna delle Grazie che il Chini attribuisce alla mano di Sebastiano Cola ed un affresco della stessa Epoca 'Madonna del Velo Bianco'.