ACCIANO
VII
Festa del Vino
Provincia
di LAquila. 600 m.
slm.

Incantevole
paese, circondato dal verde dei boschi di quercia ed immerso nella natura
incontaminata, è stato costruito su uno sperone di roccia tra i monti Bufame e
Pietre Fitte; questultimo chiamato volgarmente Morrone.
Ha
di una bellissima vista delle creste rocciose del Sirente ed ai suoi piedi si
apre una stupenda valle chiamata Valle di Acciano nella quale scorre il fiume
Aterno.
La
sua origine risale ai tempi remoti e qualcuno la vuole longobarda.
Molto probabilmente Acciano fu costruito intorno al VII sec. dai superstiti dei centri abitati di Campo Valentino, in territorio di Molina Aterno, e da quelli di S. Lorenzo e Fontecupa come borgo fortificato.
Acciano
offre ai visitatori scorci caratteristici nel suo centro storico.
Da vedere la chiesa parrocchiale intitolata a S. Pietro, padre della amata patrona S. Petronilla, del XVI sec. e loratorio di Maria SS. Addolorata, il maestoso Palazzo Galli del XV sec., la chiesa della Madonna delle Grazie del X- XV sec. e la chiesa di S. Petronilla del XII- XVI sec.
Caratteristiche
sono le cantine di Acciano scavate nella roccia; alcune di esse si
sovrappongono mentre qualche altra attraversa il paese da una parte allaltra.
Fino
a qualche ventennio fa la principale coltivazione era la vite che per il tipo
di vitigno, Montepulciano, per il tipo di terreno, per lesposizione che per il
clima produceva unuva speciale dalla quale si otteneva il miglior vino della
provincia dellAquila, e non solo di questa.
Le
uve accianesi per il loro particolare pregio erano acquistate oltre che dai
commercianti della provincia anche da quelli delle provincie settentrionali che
da quelli stranieri.
In
alcune cantine si può ancora ammirare una grossa pietra cilindrica, di raggio
ed altezza diversa, chiamata volgarmente pinnerone che, nei tempi antichi,
serviva a spremere le vinacce. Detta pietra si usava in tempi più antichi del
torchio di legno e testimonia come in Acciano si è da sempre coltivato la vite.
Attualmente in Acciano le vigne rimaste servono a soddisfare solo il fabbisogno familiare ma il vino che se ne ricava, come già detto, non teme rivali particolarmente in Abruzzo ed in Italia in generale ed è questo vino che il visitatore berrà alla VII Festa del Vino.